Le Paraolimpiadi sono state la dimostrazione che lo sport è il mezzo migliore per abbattere le barriere e i pregiudizi sulla disabilità: questo è il tema scelto dal regista Mohamed Kenawi nel suo nuovo film. Per BuoneNotizie.it l’intervista esclusiva al regista.

Volare più in alto senza pensare alla disabilità

Il pluripremiato regista, Mohamed Kenawi, dopo il successo di Tam Tam Basket, ci presenta il suo ultimo successo: “Volare più in alto”, dove lo sport e la disabilità si abbracciano. Il film è stato selezionato per partecipare al Matera sport film festival, dal 23 al 27 novembre, e sta girando per le sale italiane.
«Lo sport è vita e il suo potere è davvero per tutti – spiega il regista Kenawi – Per un anno ho seguito i protagonisti: Giulia, Fabrizio, Francesco, Jacopo e Karim, 5 atleti disabili, provenienti da diverse regioni d’Italia. La loro disabilità è stata trasformata in una caratteristica vincente nello sport. Con i loro occhi ho realizzato questo nuovo film, cogliendo la vita degli atleti e il loro insegnamento per tutti gli spettatori».

Il talento della disabilità nello sport

I ragazzi sono seguiti dalla società sportiva Briante84, che ha sede a Cantù, in provincia di Como. La società svolge un ruolo attivo nel processo di diffusione e conoscenza dello sport paraolimpico, dei suoi valori e dei suoi protagonisti, rendendo la disabilità un talento.
«”Volare più in alto” è un docufilm che raccoglie le storie di atleti con disabilità che trovano, a Cantù, un luogo di espressione – continua Kenawi – Ognuno di loro ha un differente disabilità: motoria o intellettivo-relazionale, ma all’interno del team di Briante84, sviluppano i propri talenti, in un nuovo percorso di sport e di vita. Ho così seguito le loro storie, all’interno del centro sportivo, durante allenamenti e gare e nella quotidianità familiare, degli amici e della società in genere. Storie che, lette insieme, ricostruiscono il ruolo cha ha avuto la società in questi anni per abbattere i pregiudizi che si attribuiscono allo sport e alla disabilità».
Il documentario di Mohamed Kenawi per parlare di sport, disabilità e "Volare più in alto". Foto Edoardo Casolo

Il documentario di Mohamed Kenawi per parlare di sport, disabilità e “Volare più in alto”. Foto Edoardo Casolo

Le paraolimpiadi e il valore dello sport

Durante le paraolimpiadi di Parigi abbiamo compreso appieno il valore dello sport e la passione che le persone con disabilità investono nel loro settore. Questo aspetto sta entrando sempre di più nella mentalità delle persone. Al giorno d’oggi, infatti, la Nazionale italiana vanta 142 atleti che hanno portato a casa 111 medaglie, durante la vincente stagione dei Giochi paraolimpici.
«Grazie a questo film – conclude Kenawi – voglio che le persone comprendano cosa significhi per le persone con disabilità praticare attività sportiva ed essere accolti in un team. Quanto le famiglie trovino un gruppo di amici e consulenti che possano alleviare i loro timori e di quanto dobbiamo essere fieri dei nostri atleti. Lo sport e la disabilità, oggi, non sono più un tabù. Lo sport non è solo un corpo, ma anche filosofia di vita: avere una disabilità non significa non poter gareggiare, ma essere un esempio per la società». 
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Edoardo Casolo

Edoardo Casolo

Sono appassionato di geopolitica, cinema e cultura, di viaggi e di industria video-ludica. Vicentino ma vivo a Venezia, città che ho amato dal primo momento in cui l'ho vista. Con il laboratorio di giornalismo realizzerò il mio sogno di diventare pubblicista.

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