Dopo il successo televisivo registrato per la mini serie in tredici puntate delle avventure del robot Goldrake U, sul sito della Rai è apparsa la notizia che tutti gli appassionati aspettavano: per festeggiare i 50 anni dalla sua produzione, il network di viale Mazzini ha annunciato che trasmetterà diversi episodi della serie originale restaurata di Goldrake Ufo Robot.

L’inconfondibile anime giapponese arrivato in Italia nel 1978 è ancora scolpito nella memoria di nonni e genitori e, la sua sigla “Ufo Robot”, cantata dal mitico Alberto Tadini, ancora oggi risulta un brano musicale senza tempo, noto anche ai più giovani.

Ma perché una serie per bambini, vecchia di 50 anni riesce ancora ad appassionare così tanto? La risposta probabilmente va cercata nel modo in cui oggi il marketing s’intreccia con i valori sociali e le emozioni del passato.

Il messaggio di Goldrake: un alieno che difende la Terra

Il protagonista delle avventure di Goldrake Ufo Robot, è Actarus, un principe alieno fuggito dal suo pianeta natale, Fleed, devastato dalle forze del malvagio Re Vega. Sulla Terra, Actarus viene adottato, assume l’identità di un giovane umano e, pilotando il robot Goldrake, si impegna a difendere il suo nuovo pianeta, dalle stesse forze che hanno distrutto il suo popolo.

Sulla Terra, Actarus trova una nuova famiglia e una comunità disposta a sostenerlo: questo scenario, seppur immaginato mezzo secolo addietro, riporta facilmente all’attuale contesto sociale, dove inclusione e accettazione dell’altro sono questioni di primaria importanza.

La storia di Actarus, seppur personaggio nato dalla fantasia del suo creatore, il fumettista giapponese Kiyoshi Nagai, trasmette ancora oggi un messaggio profondo: come per il giovane alieno, indipendentemente dalle origini, chiunque può trovare accoglienza e identità in una nuova comunità, rispettandone e condividendone le regole con spirito di sacrificio e appartenenza.

Anche l’estenuante lotta di Goldrake contro le forze di Vega, può essere accostata a contesti sociali attuali: sostituendo gli attori, ora come allora, ogni popolo ha il diritto di resistere all’invasore. La storia di Ufo Robot, potrebbe essere dunque, una valida metafora di resistenza contro ogni forma di oppressione e tirannia.

I protagonisti della serie originale Goldrake Ufo Robot

I protagonisti della serie originale di Goldrake Ufo Robot

Ufo robot, i sentimenti oltre l’alabarda spaziale

Le relazioni tra i diversi personaggi della serie, sono al centro di tutti gli episodi e, appassionano quanto le fantastiche armi usate da Goldrake, invitando lo spettatore a riflettere su questioni come l’amicizia, il sacrificio e la lealtà, valori universali che mantengono la loro rilevanza nel tempo.

Anche il pittoresco generale Gandal, della flotta di Vega incarna perfettamente l’immagine dell’uomo comune. Alto, robusto e dall’aspetto inquietante, il suo sguardo malinconico, quasi sofferente, tradisce però un intimo segreto: nascosta nella sua testa, pronta a manifestarsi e dettare ordini, c’è la moglie, Lady Gandal, dai lunghi capelli rossi e voce stridula. Che lo sceneggiatore giapponese abbia voluto tranquillizzare gli uomini terrestri circa l’universale difficoltà nella relazione col gentil sesso?

Il messaggio dei cartoni animati

Numerosi esperti si sono occupati nel corso degli anni, sull’importanza dei cartoni animati nell’educazione dei bambini e nella trasmissione di valori universali: il filosofo John Dewey sosteneva che l’educazione non dovesse limitarsi alla scuola, ma fosse un processo continuo che coinvolgeva tutti gli aspetti della vita quotidiana, inclusi i media e la cultura popolare.

Bruno Bettelheim, nel suo saggio “Il mondo incantato”, ha esplorato il ruolo delle fiabe nella formazione della personalità infantile, un concetto applicabile anche ai cartoni animati, che trasmettono messaggi etici e sociali in modo accessibile ai più piccoli.

Ufo Robot, un classico sempre gradito

La recente trasmissione di Goldrake U, reboot della serie originale, ha registrato ascolti significativi: il primo blocco di episodi, andato in onda il 6 gennaio 2025 su Rai 2, ha attirato 1.087.000 spettatori, con uno share del 5,1% .

Tuttavia, la seconda serata del 12 gennaio ha visto un calo, con 545.000 spettatori e uno share del 2,8% . Nonostante ciò, l’interesse suscitato dalla serie evidenzia come Goldrake mantenga un posto speciale nel cuore del pubblico, sia tra i nostalgici ormai adulti, che tra i nuovi spettatori.

L’annunciato ritorno di Ufo Robot Goldrake in televisione rappresenta più di una semplice operazione di marketing: è un’opportunità per riflettere su temi universali come l’integrazione, la difesa della libertà e l’importanza della comunità.

La storia di Actarus e del suo impegno nel proteggere la Terra continua a offrire spunti di riflessione, dimostrando come le storie ben raccontate possano trascendere il tempo e le generazioni.

Condividi su:
Heinrich Matt

Heinrich Matt

Sono laureato in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, mi piace scrivere e frequento il corso di Giornalismo Costruttivo di BuoneNotizie.it. Appassionato di politica e filosofia, "odio gli indifferenti", mi esalto ascoltando Pericle e mi addormento con Foucault. Difendo l'indipendenza come forma di libertà, credo nel merito e nella cultura per arginare una dilagante mediocrazia.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici