Da martedì 13 a domenica 18 giugno, la città friulana di Ronchi dei Legionari ospiterà la nona edizione del Festival del Giornalismo Leali delle Notizie. “Siamo partiti otto anni fa mettendoci in gioco e realizzando un piccolo Festival del Giornalismo – racconta il presidente dell’Associazione Leali delle Notizie Luca Perrino – Cominciare questa avventura per noi è stata una grande scommessa. Abbiamo visto la nostra manifestazione culturale crescere nel tempo e intendiamo ingrandirla ogni anno sempre di più. Ci riempie d’orgoglio vedere che un piccolo centro del nord est italiano può diventare il centro degli appuntamenti culturali dell’intera regione.

La preparazione alla manifestazione ha avuto inizio il 26 maggio. Numerosi sono stati gli appuntamenti tra incontri, mostre, presentazioni editoriali, masterclass, spettacoli e premi. L’Associazione culturale Leali delle Notizie, nei giorni precedenti il festival, ha installato 23 pannelli dedicati alla memoria di giornalisti che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro con coraggio, onestà e coerenza, in diversi punti del centro cittadino di Ronchi dei Legionari. Una vera e propria “Passeggiata della libertà” per onorare tutti i professionisti che abitualmente si occupano di informazione, ma che sono costretti a rinunciare alla propria quotidianità per riuscire a svolgere il loro lavoro senza compromessi.

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Durante l’ultima giornata del Festival non mancherà l’inaugurazione di una panchina arancione dedicata a Mario Paciolla, giornalista napoletano ucciso in Colombia nel luglio 2020 mentre collaborava con le Nazioni Unite come osservatore per la verifica del corretto svolgimento degli accordi di pace tra il Governo e le forze armate rivoluzionarie colombiane.

Premi ai giovani reporter in memoria di Cristina Visintini e Daphne Galizia

Negli anni, il Festival del Giornalismo di Ronchi dei Legionari è diventato un appuntamento nazionale, irrinunciabile per chi crede che si possa costruire dialogo attraverso la conoscenza, la libertà di stampa e di espressione. “Nel tempo il festival è cresciuto scovando i talenti – dice Giuseppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo 21 – e dando un premio a chi è stato colpito dal desiderio di illuminare l’oscurità”.

I bandi di concorso per i premi giornalistici di quest’anno sono stati positivamente accolti da molti giovani aspiranti giornalisti di tutta Italia che si sono messi in gioco sul tema dei diritti umani presentando un progetto scelto tra differenti categorie: articoli su carta stampata, reportage, podcast o prodotti web.

La seconda edizione del Premio Leali Young, in memoria di Cristina Visintini, coraggiosa giornalista impegnata nella lotta contro il precariato dei professionisti dell’informazione scomparsa nell’agosto del 2021, è stata vinta da tre giovani aspiranti giornalisti. Costanza Oliva, Elvis Zoppolato e Lorella Lombardo vincono rispettivamente nelle sezioni “articolo su carta stampata, “podcast o prodotti web” e “reportage”.

Durante la cerimonia, oltre a ricevere un premio di euro 500 ciascuno, ai vincitori verranno anche assegnate 3 borse di studio da 1000 euro per l’iscrizione al percorso formativo per aspiranti pubblicisti dell’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo fondata da Silvio Malvolti, che sarà presente per l’assegnazione del premio dal vivo.

La quarta edizione del Premio in memoria di Daphne Caruana Galizia, giornalista investigativa e blogger uccisa il 16 ottobre 2017 in un terribile attentato a Malta e consisterà invece in una targa e una quota in denaro che l’Associazione Culturale Leali delle Notizie verserà ad un ente benefico indicato dal vincitore.

Su valutazione di un comitato scientifico, il premio verrà assegnato ad un operatore del mondo dell’informazione che si sia distinto, in Italia come all’estero, con inchieste e ricerche mettendo a volte anche in pericolo la sua vita mentre cercava di svolgere il suo lavoro in maniera onesta e corretta. La cerimonia di premiazione si terrà, come ogni anno, intorno al 16 ottobre, anniversario dell’omicidio della giornalista maltese.

Aspettando il festival: storie di vita vera

Dal 26 maggio, numerosi sono stati gli appuntamenti pre festival: a partire dall’incontro “Guerre famose e guerre dimenticate: la narrazione del conflitto al tempo dei social“, che ha visto protagonisti l’inviata del Tg1 Stefania Battistini, il reporter di guerra Fausto Biloslavo, la giornalista e scrittrice Luciana Coluccello, l’inviato di RaiNews24 Ilario Pignatelli, e Nello Scavo, inviato di Avvenire.

Con il titolo “La libertà ha stelle & strisce“, il MAD, Museo d’Arte Diffusa di Latina, sempre il 26 maggio, ha presentato i fumetti e le illustrazioni di Fabrizio Gargano come omaggio ai giornalisti che hanno sacrificato la loro vita per l’informazione. In particolare, nel libro illustrato per bambini “Fearless: The Story of Daphne Caruana Galizia (Otter-Barry Books, 2020), c’è l’intento, da parte dell’autore, di raccontare ai piccoli chi fosse Daphne Caruana Galizia attraverso numerose tavole preparatorie, schizzi e immagini che ne ripercorrono la vita dall’infanzia fino alle battaglie contro la corruzione dei potenti.

Il 28 maggio si è continuato con la presenza di Medici Senza Frontiere e la presentazione del libro Umanità in bilico, MSF in Italia, venticinque anni dalla parte degli esclusi“, che racconta anni di pratica medica unita alla denuncia, attraverso le voci di donne e uomini che hanno esercitato sul campo per difendere l’idea di una sanità pubblica accessibile a tutti.

Uno dei giornalisti influencer più seguiti d’Italia, Lorenzo Tosa, nella giornata del 29 maggio, ha dialogato con Agnese Baini, vincitrice della prima edizione del Premio Leali Young con un podcast dal titolo “È tutta questione di salti”, sul tema della sfida dell’informazione ibrida tra giornalisti e influencer e sottolineando come “anche il termine giornalista indichi, oggi, qualcosa di fluido, che con la vecchia professione forse ha in comune solo la notizia. Tutto il resto è social“.

Un’attenta selezione di tavole satiriche di Mauro Biani ha chiuso, il 9 giugno, i giorni di attesa del festival. Il famoso vignettista ha magistralmente trattato in maniera trasversale il tema dei diritti umani e la libertà di espressione, senza annientare o attaccare direttamente il nemico in quanto tale, bensì le sue idee e le conseguenze delle sue azioni.

Gli ospiti del Festival del Giornalismo 2023

Tra i tanti ospiti della nona edizione del Festival del Giornalismo a Ronchi dei Legionari Annalisa Camilli, giornalista che lavora per la rivista “Internazionale”, Paola dalle Molle, che si occupa di temi come parità di genere, prevenzione e lotta contro la violenza sulle donne, Barbara Bonomi Romagnoli, giornalista e ricercatrice indipendente di studi di genere, Angela Caponnetto, inviata per Rainews24, Vincenzo Cimmino, fondatore dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, Luana De Francisco del Messaggero Veneto, Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, Silvio Malvolti, presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo costruttivo e fondatore ed editore di Buonenotizie.it e la direttrice della testata Martina Fragale.

Quasi 200 saranno gli ospiti che presenzieranno al festival, personalità differenti ma con intenti comuni: testimoniare il valore e l’importanza del coraggio, della coerenza e della verità nella diffusione delle notizie e promuovere l’inserimento dei giovani nella professione giornalistica.

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Programma completo del festival del giornalismo

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Florinda Ambrogio

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche con specializzazione in Scienze Forensi, amo la cronaca tanto quanto la narrativa. Da sempre impegnata per portare l'attenzione sui sempre attuali temi della crescita personale. Il cassetto mi piace riempirlo fino all'orlo di sogni che sostituisco non appena diventano realtà. Aperta al cambiamento solo se porta a migliorare.

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