Due milioni di oggetti testimoniano la cultura europea

di 24 Novembre 2008Cultura

Due milioni di oggetti digitali (film, fotografie, opere d’arte, suoni, mappe e carte antiche, manoscritti, libri e giornali) provenienti da musei, biblioteche, archivi e collezioni audiovisive d’Europa. Un crocevia di contenuti culturali differenti, luogo d’incontro per le molteplici facce dell’identità europea. Questo è Europeana, un progetto ambizioso iniziato nel luglio 2007 su iniziativa di una vasta partnership di biblioteche e archivi digitali europei, e finanziato dalla Commissione europea, che ha visto la luce il 20 novembre. Europeana accoglie e rilancia la sfida della digitalizzazione, una delle frontiere più avanzate della conservazione e della valorizzazione dei patrimoni culturali. I contenuti che circoleranno sul portale sono risorse digitali già disponibili nei musei, nelle biblioteche e nelle collezioni europee: il prototipo che sarà presto online ambisce a rappresentare tutta l’Europa a partire da una mole consistente di risorse, destinata a essere ampliata e arricchita nel corso del tempo.

I temi scelti da Europeana per orientare la selezione da parte dei fornitori di contenuti denotano una scelta originale, poco descrittiva e fortemente trasversale, che propone anche un modo diverso di accostarsi al patrimonio: il tema “Le città” include archeologia ed architettura, migrazioni e diaspore, utopie e città dell’immaginazione; sotto “Vita sociale” sono inclusi i grandi temi dei legami familiari, delle comunità e dei rituali, dei movimenti, del divertimento e del consumo di massa; “Musica” invita a esplorare da diversi punti di vista il mondo dei suoni (danza, performance, strumenti, registrazioni…); “Crimini e sistema penale” indaga i temi della sicurezza, del sistema penitenziario, delle scienze forensi e dell’investigazione, ma allarga lo sguardo alla guerra e alle atrocità come crimini contro l’umanità; infine “Viaggi e turismo” oltre alle destinazioni classiche o ai grandi pellegrinaggi comprende aspetti come l’arte della fotografia di viaggio, i grandi racconti epici, il turismo sostenibile.

La Commissione europea, che da sempre sostiene e incoraggia la creazione della Biblioteca Digitale europea, sostiene con forza il progetto: Horst Foster, membro della Direzione per la Società dell’Informazione ha commentato: “Europeana è un progetto ambizioso per dimensioni e per scopo. Realizza le connessioni tra l’intero sistema di programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale e promette di svolgere un servizio ad alte prestazioni. Permetterà ai cittadini di esplorare il modo in cui le idee si sono diffuse e incrociate attraverso i diversi paesi, come si sono sviluppate alcune tendenze politiche o sociali, come i movimenti artistici hanno influenzato l’intero continente”.

La parola d’ordine è dunque connessione: tra paesi diversi, tra diversi tipi di patrimonio culturale. Tutti i paesi del Vecchio Continente sono chiamati a fornire metadati per contribuire al grande progetto di Europeana, e per dare visibilità e accessibilità alla grande varietà di materiali digitali esistenti. Le scarpe di Van Gogh e la canzone di Nancy Sinatra ‘These Boots Are Made For Walkin’ animano il video promozionale del portale: scarpe d’autore per dire che il viaggio di Europeana è lungo, ma è già cominciato e si annuncia emozionante.

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