Settimana della Cultura: conoscenza e amore per l'arte

di 15 Aprile 2009Cultura

Ritorna, dal 18 al 26 aprile 2009, la Settimana della Cultura, giunta ormai alla sua XI edizione. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da oltre trent’anni, dedica ogni anno una settimana alla promozione del patrimonio culturale, con l’organizzazione di eventi e l’apertura gratuita di tutti i luoghi statali. Da undici anni, l’evento è stato denominato “Settimana della Cultura”, ed ha come scopo fondamentale quello di favorire la conoscenza della cultura e di trasmettere l’amore per l’arte ad una sempre più ampia platea di cittadini, che per sette giorni potranno scegliere tra mostre, convegni, laboratori, visite guidate, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e aperture straordinarie in tutte le regioni d’Italia.

Con lo slogan scelto quest’anno “La cultura è di tutti: partecipa anche tu”, si vuole mettere l’accento su due concetti fondamentali: il valore inestimabile del patrimonio culturale e la sua natura di risorsa preziosa e ineguagliabile a disposizione, ogni giorno, di ciascun cittadino e tradizionalmente offerta gratuitamente per la Settimana.

La Settimana della Cultura registra, anno dopo anno, un successo crescente di eventi e di partecipazione di pubblico. A testimonianza del gradimento della manifestazione e della forte voglia di cultura che esiste nel Paese, ed è anche una risposta all’aspettativa di apertura dei luoghi dell’arte e dello spettacolo per tutte le persone e tutte le famiglie.

Dal Parco Archeologico di Pausylipon a Napoli, a Palazzo Mazzetti di Asti; dalla presentazione del restauro de Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello (presso la Pinacoteca di Brera, Sala XXIV) Milano, alla proiezione cinematografica “Attraverso il tempo attraversato dal tempo…” (presso il Museo di Palazzo Reale di Genova).
Questi sono solo alcuni dei tantissimi eventi offerti dalla manifestazione, per grandi e piccoli, cosicché tutti possano godere appieno della bellezza e del divertimento che arte e cultura infondono in chi entra in contatto con essi.
Uno scambio che deve primariamente rispettare i due interlocutori, il visitatore e il bene: infatti, essi sono uniti in una conversazione che sa di storia e magia. Quindi attenzione al patrimonio culturale, non per se stesso ma per l’effetto che potrebbe avere nei nostri confronti.

“Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura.” Cosi Johann Wolfgang von Goëthe, nella prima metà dell’ottocento definiva la cultura, invitando oggi tutti noi ad ammirare, tenendone conto, il variegato insieme dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali e delle abitudini della nostra società. Riscoprire la nostra identità culturale, condivisa da tutto il popolo italiano, sentire oltre la meraviglia che si sprigiona da questi luoghi eterni per arrivare a una coscienza collettiva e civica.

A causa del terremoto che ha colpito la zona dell’aquilano tutte le iniziative culturali organizzate in Abruzzo nell’ambito della XI edizione della Settimana della Cultura sono state annullate. Tutte le associazioni culturali abruzzesi anche quelle operanti in territori non direttamente coinvolti dal sisma del 6 aprile scorso hanno deciso di sospendere ogni iniziativa in segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal tragico evento.

Per maggiori informazioni e comunicazioni, visitate il sito web ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (www.beniculturali.it).

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