21 maggio: giornata mondiale per la diversità culturale

di 20 Maggio 2009Cultura

Si celebra domani, 21 maggio, la Giornata Mondiale Unesco della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo, promossa per riflettere sullo stato di attuazione della Dichiarazione universale sulla diversità culturale del 2001 valutandone attualità e prospettive, anche alla luce della Convenzione universale della diversità culturale del 2005, entrata in vigore il 18 marzo dello scorso anno. In occasione delle celebrazioni del 2008, il Direttore Generale dell’Unesco, Matsuura, spiegava così il significato della Giornata: “La diversità culturale non si decreta: si osserva e si pratica. Oggi dobbiamo dare maggior riconoscimento al contributo della cultura alla comparsa di uno sviluppo realmente sostenibile, rispettoso delle persone e dell’ambiente, e posto a servizio del dialogo e della pace. In questo modo saremo in grado di recuperare il senso del nostro impegno collettivo nel promuovere la solidarietà intellettuale e morale del genere umano”.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, insieme alla Commissione Nazionale Italiana Unesco, celebra la Giornata con un convegno che riunisce i più alti rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali ed esponenti della società civile. Sarà approfondito il ruolo dell’Italia nello sviluppo e nell’attuazione della Convenzione, ratificata dall’Italia nel 2007, che rappresenta un approccio innovativo e lungimirante e riconosce la prima volta ai prodotti delle industrie culturali uno status specifico che li caratterizza nella duplice valenza di espressioni della cultura e opportunità di sviluppo economico, locale e sostenibile.

L’impegno del settore privato a favore della diversità culturale e dello sviluppo sostenibile sarà il tema d’un pranzo ufficiale che vedrà riunite grandi società internazionali con rappresentanti del Presidente della Repubblica francese, del Global Compact delle Nazioni Unite, delle reti radiotelevisive francesi RFO e TF1 e della SACEM, organizzazione di autori e compositori di musica francesi. Al centro della Giornata una tavola rotonda verterà sul punto di vista di artisti e creativi sulla diversità culturale, mentre un concerto multiculturale esprimerà il senso profondo del dialogo tra le culture attraverso quello di generi musicali, voci e strumenti diversi (dal jazz al soul fusion latino, dal koto giapponese alle chitarre africane).

Sarà inaugurata anche una mostra fotografica, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 17 ottobre, dei ritratti che Patrick de Wilde ha realizzato in luoghi diversi e lontani: dal Sudafrica all’Etiopia, dal Myanmar allo Stato indiano del Nagaland, dall’Uzbekistan al Perù. Catturando la dignità, la tenerezza, l’eleganza e l’allegria della gente d’ogni parte del mondo l’artista ha saputo ricreare un paesaggio umano che, con le sue differenze, riesce a commuovere.

Questi sono solo gli eventi più rilevanti, all’interno di un ben nutrito programma di occasioni in cui riflettere. Tutti guardano all’Italia come all’emblema del patrimonio culturale dell’umanità e il nostro Paese, lungi dall’accontentarsi del primato della propria storia culturale, rappresenta un punto di riferimento per le sfide del futuro.

Per maggiori informazioni visitate il sito web ufficiale dell’Unesco Italia (www.unesco.it).

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