Quale avvenire per il territorio aquilano dopo il sisma?

By 12 Settembre 2009 Cultura

Lunedì 14 settembre, presso l’Auditorium Carispaq dell’Aquila, con il titolo “Quale avvenire per il territorio aquilano dopo il sisma del 6 aprile 2009?” è di scena una giornata di studio con lo scopo di suscitare una partecipazione e un dibattito alle scelte per la rinascita della città dell’Aquila e dell’intero territorio abruzzese colpito dal terremoto. La giornata di studio, che si articolerà in una sessione mattutina ed una pomeridiana, è promossa dell’Ufficio del Vice Commissario per la tutela dei Beni Culturali, ed organizzata in collaborazione con il Politecnico di Torino e l’ICCROM (Centro internazionale di studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali), con il sostegno della Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e del Consorzio Federico II. Si tratta di un primo incontro che si occuperà di aprire una finestra sulla situazione attuale e sulle prospettive che si stanno delineando dopo la prima fase post sisma.

L’emergenza, che necessariamente ha portato nell’immediato a dover intervenire per la messa in sicurezza del ricco patrimonio urbanistico, architettonico, culturale; ma anche a dotare di abitazioni provvisorie la popolazione in vista della prossima stagione invernale, ha anche evidenziato la necessità di partire con una seconda fase che prevede l’avvio della ricostruzione. La giornata sarà aperta dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la città maggiormente colpita dal sisma e che ha vissuto in prima linea l’immediatezza dell’emergenza. Sarà poi la volta del Vice Commissario per la Tutela del Patrimonio Culturale – Dipartimento Protezione Civile, Luciano Marchetti che illustrerà la situazione in questo settore. Per passare, attraverso gli interventi dei rappresentanti tecnici degli enti coinvolti nel dibattito (Mounir Bouchenaki Direttore generale ICCROM, Giovanni Puglisi Presidente Commissione Nazionale Unesco, Francesco Profumo Rettore Politecnico di Torino, Angelo Balducci Presidente Consiglio Superiore LLPP) e degli esperti, a tutte le problematiche e le esperienze internazionali riguardanti il terremoto. Le conclusioni saranno, invece, affidate al Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, Commissario per la ricostruzione e all’On. Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali.

Le finalità e gli obiettivi di questa iniziativa sono rivolti ad iniziare uno studio del territorio in modo da registrare in tempo reale gli interventi post sisma. Questo per potere ricondurre ad un denominatore comune tutti gli interventi inserendoli in un quadro di compatibilità ambientale e paesaggistica così da recuperare il paesaggio storico e urbano. Gli intenti della giornata fa tornare alla mente una frase di Giovan Battista Vico diceva “paiono traversie e sono opportunità”, volendo così affermare che l’evento intende porsi come momento di prima riflessione per affrontare questo fondamentale e compresso passaggio affinché dagli errori del passato e dalle esperienze in casi analoghi si colgano gli spunti e le opportunità per tracciare il corretto cammino affiancati, dove occorre, dagli organismi internazionali che hanno felicemente affrontato i piani di ricostruzione di siti come Kotor (Montenegro) e Bam (Iran), trasformandoli in opportunità di sviluppo secondo le direttive dei Management Plan dei siti UNESCO.

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