Sicilia: tornano a casa le dee Demetra e Kore

By 14 Dicembre 2009 Cultura

Acrolito - Testa

 

Due fra i più raffinati esemplari di scultura greca arcaica, trafugati 30 anni fa da tombaroli a Morgantina ed esposti negli Stati Uniti fino al 2007, sono tornati finalmente a casa. Le dee Demetra e Kore, esposte da oggi nel museo Archeologico di Aidone nell’Ennese, sono due antichi esemplari di “acroliti”, ovvero statue con le estremità (teste, mani e piedi) in marmo e con il corpo, in terracotta o legno, rivestito di abiti in stoffa.

Dopo trent’anni, i grandi volti – che finalmente hanno un nome, quello delle dee delle messi e del rinnovamento perenne della vita – tornano nel piccolissimo paese accanto alla grande città greco-sicula di Morgantina, con un allestimento che punta alla creatività e alla contaminazione fra le arti di ieri e di oggi.

Le due dee, infatti, sono state ricomposte e soprattutto “vestite” da Marella Ferrera, la stilista siciliana che, dopo aver firmato raffinatissime collezioni di alta moda, ha collaborato anche con teatri lirici e di prosa.

Un allestimento non tradizionale – quello scelto dalla Soprintendenza di Enna – basato sull’immediata percepibilità visiva ed emotiva delle statue e del loro significato come oggetti di culto di grande impatto emotivo, che ha chiesto la collaborazione di un’esperta insolita per gli ambienti accademici: “Volevamo poter restituire, senza descriverlo, un corpo a queste due divinità – spiega la Soprintendente Beatrice Basile – e per farlo dovevamo creare una volumetria particolare, insieme reale e fuori del tempo, qualcosa che Marella Ferrera, col suo estro artistico, ha saputo ideare e suggerire utilizzando moderni materiali poveri per una versione attuale della costruzione antica”.

“Oggi è l’inizio di un percorso virtuoso – ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo – che porterà alla restituzione a noi siciliani, legittimi proprietari, della Venere di Morgantina. Non possiamo tollerare che insipienza e indifferenza consentano di depredarci e alterare i nostri tesori d’arte e della natura”. Di “vittoria della legalità” ha parlato l’assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, che ha sottolineato il significato “etico della restituzione degli acroliti sottratti illecitamente alla comunità siciliana”.

L’evento si inquadra all’interno di “Morgantina 2009-2011. Il ritorno delle dee”, un progetto che prevede, da qui al 2011, la restituzione al Museo di Aidone di una serie di preziosi reperti dell’antichità – fra cui la Venere di Morgantina, tutt’oggi esposta al Paul Getty Museum, in California – provenienti da scavi clandestini nell’antica città di Morgantina e finiti attraverso rocambolesche vicende nelle aste internazionali d’antiquariato.

Con il ritorno delle dee Demetra e Kore si chiude una vicenda che, per come si è svolta, presenta tutti i contorni e gli ingredienti di un’appassionante “archeostory” a sfondo internazionale, con un classico lieto fine.

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