Dopo i tombini, le centraline dei semafori diventano opere d’arte. L’idea di un tecnico A2A un po’sui generis

By 25 Settembre 2015 aprile 29th, 2018 Cultura

Chi l’ha detto che la cabina di un semaforo non può diventare un’opera d’arte? L’idea è stata di Atomo, nome d’arte ma ormai anche di ‘vita’ di Davide Tinelli, tecnico di A2a ma da anni writer, street artist, pittore di murales metropolitani. Mettendo assieme i suoi due ruoli, dipendente di A2a ed artista, Atomo ha suggerito l’iniziativa Energy Box, promossa da A2a e Fondazione Aem nell’ambito del progetto di arredo urbano Urban Art Renaissance. Fino a domenica 20 settembre 50 street artist realizzeranno le loro opere su 150 centraline della città. Così Milano promette di diventare non colorata, ma coloratissima. E questo senza aggiungere nulla a ciò che c’è, ma riqualificando un arredo urbano rimasto fino ad ora in sordina.

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