Cinema e teatri contano contagi da Covid-19 praticamente nulli. Ecco le norme da rispettare.

 

Lo scorso 15 giugno cinema e teatri hanno riaperto dopo il lockdown con il rispetto di tutte le norme di sicurezza anti Covid-19. L’Associazione Nazionale Esercenti Cinema ha fatto sapere che dalla riapertura non è stato registrato alcun caso di contagio.

«Cautela, sicurezza, rispetto delle regole in ambienti sanificati e sicuri. Il cinema può e deve essere considerato una forma di svago in piena sicurezza – ha sottolineato il presidente Anec, Mario Lorini, all’Adnkronos – Con la competenza che godono gli esercenti e i rigidi protocolli stiamo già offrendo un servizio di qualità. Una volta che nel buio della sala ci si accomoda nel proprio posto, lo sguardo è rivolto allo schermo. Il cinema è un’esperienza di immersione sicura e insostituibile».

Con il Covid-19 in circolazione, i cinema diventano così uno dei luoghi più sicuri per concedersi una serata di svago e relax salvaguardando anche la propria salute. Tutto merito dei rigidi standard di sicurezza all’interno delle sale cinematografiche.

Le regole di sicurezza nelle sale

La regola principale è quella del distanziamento sociale con l’assegnazione dei posti con una distanza di sicurezza di un metro tra uno spettatore e l’altro. La prenotazione obbligatoria dei posti con biglietti nominativi consente la tracciabilità di tutti gli spettatori. All’ingresso delle sale può essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5°.

L’uso delle mascherine è obbligatorio durante tutta la durata della proiezione del film. La mascherina può essere abbassata solo per la consumazione di cibi e bevande e poi deve essere nuovamente indossata. All’uscita delle sale la segnaletica posizionata a terra indica i percorsi da seguire in modo da evitare assembramenti.

Nuovo Dpcm del 18 ottobre: cinema e teatri restano aperti

I teatri e i cinema stanno rispettando scrupolosamente le misure di sicurezza anti Covid-19. Il nuovo Dpcm del 18 ottobre, infatti, non prevede ulteriori misure restrittive per il settore dello spettacolo.

Dopo un periodo di grande difficoltà, anche teatri e spettacoli dal vivo registrano un dato positivo: un solo contagio in 4 mesi. Su 350mila spettatori su circa 3mila spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti, nel periodo che va dalla riapertura del 15 giugno a inizio ottobre, si registra un solo caso di contagio da Covid-19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali. È quanto emerge da uno studio dell’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.

«L’assenza di casi dal giorno in cui sono state riprese le attività di spettacolo, se correlata alla curva crescente di contagi, evidenzia come il settore dello spettacolo sia stato, in termini di sicurezza, assolutamente virtuoso, grazie alla professionalità degli operatori ed al senso civico degli spettatori», ha dichiarato l’AGIS in una nota.

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