Con la chiusura forzata si sono reinventati sui social, ma ora i musei sono pronti a ripartire. Anche quelli meno celebri, ma sicuramente originali

 

Gli Uffizi risultano essere il museo più seguito al mondo su TikTok, e i suoi followers su Instagram fanno gola a molti influencer. Il periodo cupo della quarantena è servito a dare un’impennata alle iniziative sui social, sia per mantenersi attivi anche a distanza, sia per avvicinare nuovo pubblico, quello dei giovani ad esempio. Ora però, dopo un periodo di chiusura forzata, pian piano i musei si stanno attrezzando per riaprire e non solo quelli più celebri.

Per chi infatti non fosse avvezzo ai capolavori di Michelangelo o Leonardo, o non fosse affascinato dalla cultura romana, egizia o greca, abbiamo provato a vedere quali altri musei potrebbe scoprire. L’Italia ne è ricca – ci sono oltre 4900 musei e istituti similari sul suolo nazionale – e ci dovrà pur essere un museo che lasci a bocca aperta anche i più difficili spettatori.

I musei più… strani

Di questi tempi l’igiene è diventata un’ossessione. Se anche voi tendete ad essere quasi maniacali e vi lavate spesso le mani, allora potreste farvi un giro a San Maurizio d’Opaglio, sulle rive del lago d’Orta, dove si trova il Museo del Rubinetto. Se invece siete persone che evitano sia il sole cocente che la pioggia, a Gignese, sempre al lago d’Orta, troverete il Museo dell’ombrello e del parasole.

Se amate invece il vento, è il caso di dirigervi verso Trieste, dove potrete sperimentare cosa si prova ad attraversare una strada con raffiche da 100 km orari: qui si trova il Bora Museum o Magazzino dei venti dove scoprirete tutte le caratteristiche e le curiosità dei venti del Mediterraneo.

Se poi siete persone atletiche, e quando arriva la domenica le intemperie non vi fermano dall’uscire, ma avete un dubbio su che scarpe mettervi, fatevi un giro a Montebelluna, provincia di Treviso. Lì potrete farvi un’idea chiara, dando un’occhiata al Museo dello scarpone e della calzatura sportiva.

E se durante la vostra corsa salutare, distratti dal paesaggio, siete finiti col calpestare gli escrementi abbandonati di un cane, prendete la cosa con particolare ironia e senza troppo disgusto. A Piacenza, infatti, c’è il The Shit Museum dove scoprirete come la cacca abbia avuto un ruolo determinante nell’evoluzione mondiale!

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