Ribattezzata “Stella di Natale”, in realtà si tratta della “congiunzione” tra Giove e Saturno.

Occhi puntati al cielo, dall’Italia in direzione Sud-Ovest per un evento rarissimo che non si osservava da almeno 800 anni. La grande congiunzione di Giove e Saturno, così la definiscono gli astronomi, ma più conosciuta come “Stella di Natale”, ha avuto il suo culmine ieri, nel giorno del solstizio d’inverno. I due pianeti sembravano vicinissimi, come se fossero solo lievemente separati.

Cosa è avvenuto scientificamente?

Scientificamente si è trattato di un fenomeno derivato da un effetto prospettico. I due pianeti infatti non si sono avvicinati, anzi, sono sempre rimasti a milioni di chilometri l’uno dall’altro; per la precisione 733 milioni di chilometri. Giove era distante dalle Terra 886 milioni di chilometri e Saturno ben 1.619. L’allineamento ha raggiunto il suo culmine intorno alle 17.30, una mezz’ora dopo il tramonto, e i due pianeti sembravano quasi una stella luminosa più grande delle altre. Grazie all’aiuto di un telescopio, in molti hanno potuto facilmente osservare, nella stessa inquadratura, gli anelli di Saturno e le Lune di Giove.

L’evento, soprannominato anche “Stella di Natale”, è risultato così unico e di grande interesse per la perfezione dell’angolo di visuale dato alla Terra. L’ultimo allineamento risale al 16 luglio 1623, ma la vicinanza al sole dei due pianeti aveva reso impossibile l’osservazione diretta. Per una visione di Giove e Saturno allineati e visibili ad occhio nudo dalla Terra bisogna tornare indietro al Medioevo: 4 marzo 1226.

La Stella di Natale e il Cristianesimo

La congiunzione di Giove e Saturno è stata paragonata, e identificata, alla ben conosciuta Stella di Natale che, secondo la tradizione cristiana, avrebbe condotto i Re Magi verso la grotta dove nacque Gesù. L’astrofisico Gianluca Masi ha infatti spiegato che “nel 7 a.C la congiunzione tra i due pianeti è avvenuta addirittura tre volte e fu Keplero a suggerire che i Magi si siano ispirati ad essa, anche perché la durata della triplice congiunzione richiede mesi. Questo è compatibile con l’organizzazione di un lungo viaggio, mentre altri fenomeni, come una cometa, hanno una finestra di visibilità più modesta”.

Quasi sempre si raffigura la Stella di Natale come una cometa, probabilmente sbagliando, per colpa di Giotto. L’artista, infatti, affrescando la scena dell’Adorazione dei Magi nella cappella degli Scrovegni, raffigurò la Stella con una bellissima cometa; molto probabilmente ispirato all’epoca dalla vista della Cometa di Halley.

L’osservazione del cielo

Purtroppo per l’intera giornata del 21 dicembre buona parte del nord Italia è stata coperta di nubi, rendendo di fatto impossibile osservare il fenomeno. Siamo comunque saliti alla vetta del Mottarone, che sovrasta Lago Maggiore e Lago d’Orta, e vi proponiamo un verosimile fotomontaggio dell’evento con un cielo terso. Ringraziamo per l’opportunità Parco del Mottarone, brand con cui si identificano le attività e gli ettari di terreno di proprietà del Principe Vitaliano Borromeo.

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