Condono per le multe. Adiconsum: rimborso per chi ha pagato due volte

di 3 Agosto 2009Economia

Troppo spesso il Codice della Strada è utilizzato dai Comuni per fare cassa. Questa situazione ha fatto esplodere i ricorsi contro multe arbitrarie e ingiustificate. Il condono sulle multe per violazioni del Codice della Strada, così come era stato preannunciato dal Governo, è stato inserito nella manovra anticrisi. Il condono prevede il pagamento della multa iniziale più un 4% e riguarda tutte le contravvenzioni elevate fino al 31 dicembre 2004. Il provvedimento si giustifica in previsione del rischio che molte di queste, scaduti i cinque anni, cadrebbero in prescrizione. “Adiconsum – prosegue Pietro Giordano, segretario nazionale – propone un risarcimento ai cittadini a cui viene richiesto di onorare multe già pagate, attraverso il rimborso della quota versata da parte dei Comuni”.

Troppo frequenti sono, infatti, le richieste vessatorie da parte dei Comuni nei confronti di cittadini che hanno già regolarmente pagato, un malcostume che va sanzionato. Per Adiconsum il risarcimento dovrebbe essere pari all’importo della multa richiesta.

Attuale procedimento per contestare una multa
§ Entro 150 giorni la multa deve essere notificata al proprio domicilio. Oltre tale termine la multa cade in prescrizione.
§ Entro 60 giorni dal ricevimento della notifica la multa, ritenuta giusta, dovrà essere pagata; se ritenuta ingiusta si potrà presentare ricorso.
§ Il ricorso, con relativa documentazione, va presentato al Prefetto o al Giudice di Pace. Nel caso di presentazione del ricorso al Prefetto, se la multa è confermata, la sanzione raddoppia.

Alcuni consigli
· Nel ricorso presentato è opportuno richiedere di essere ascoltati in modo da poter esporre in prima persona le motivazioni del ricorso stesso ai sensi dell’art. 203 del Codice della Strada. Il non accoglimento della richiesta (assenza di risposta) può essere motivo per invalidare la sanzione.
· Sulla lettera di notifica deve essere presente il nome del Responsabile del procedimento (art. 5 §3 legge 241/1990 sulla Trasparenza degli atti amministrativi). In caso contrario si può richiedere l’annullamento della sanzione. Trascorsi 30 giorni senza ricevere risposta a tale richiesta, sarà possibile sporgere denuncia per omissione di atti d’ufficio.

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