Lavoro domestico: più regole e meno tasse

By 13 Maggio 2010 Economia

Maggio è il mese della dichiarazione dei redditi. Per i datori di lavoro di colf e badanti che hanno stipulato un regolare contratto di lavoro, oltre a evitare pesanti sanzioni, è possibile risparmiare sulle tasse. Si possono infatti sottrarre dal reddito imponibile i contributi Inps fino a 1.549,37 euro. Maggiori agevolazioni fiscali sono previste per chi ha assunto una badante che assiste una persona non autosufficiente. Lo sconto del 19% viene calcolato per spese che non superano il tetto di 2.100 euro e se il reddito del contribuente non supera i 40 mila euro annui. In questo caso lo stato di non-autosufficienza deve essere certificato dal medico competente.

Tra il 2001 e il 2008 il numero di colf e badanti è aumentato del 37%, e a fine 2008 sono stati registrati all’Inps circa 600 mila contratti di lavoro. Sono presenti in circa il 20% delle famiglie italiane e provengono principalmente dall’Est europeo, le Filippine, l’Africa e l’America latina. Secondo l’Adoc il servizio offerto da questi lavoratori domestici fa risparmiare allo Stato circa 45 miliardi di euro, in termini di spesa sociale.

Per facilitare la messa in regola è attiva sul sito www.colfbadanti.it una procedura (sistem for card) che offre la possibilità a tutti i datori di lavoro domestico di aprire la pratica di regolarizzazione on-line, evitando il ricorso agli sportelli. La sede Inps di competenza rimane il referente per qualsiasi informazione o problema relativa all’argomento.

Le agevolazioni fiscali in materia di lavoro domestico, incentivando la regolarizzazione dei contratti, possono migliorare quel complicato processo che racchiude contemporaneamente cura, integrazione sociale, emersione del lavoro sommerso.

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