Telemarketing molesto: dal 1° febbraio si può dire no

By 1 Febbraio 2011 Consumi, Economia

Stufi di ricevere mille telefonate al giorno in cui vi propongono ogni tipo di offerta commerciale? Da martedì 1° febbraio potrete dire di no, dato che entra finalmente in vigore la Legge 166/09 che, all’articolo 20, accorda la possibilità agli utenti di poter negare l’accesso ai propri dati per fini promozionali agli operatori di telemarketing.

L’opzione potrà essere espressa tramite il Registro pubblico delle Opposizioni, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, all’indirizzo www.registrodelleopposizioni.it, operativo dal 1° febbraio, progettato per raccogliere le adesioni di tutti gli abbonati presenti negli elenchi telefonici pubblici, una delle fonti principali di dati per chi si occupa di telemarketing. L’opzione rende nota la volontà dell’utente di non essere più contattabile per scopi di mercato, promozionali o per la realizzazione di indagini di mercato effettuate tramite telefono.

Esprimere la propria volontà tramite il sito sarà gratuito, a tempo indeterminato e revocabile senza alcuna limitazione. Nel mese di febbraio, un’apposita campagna di comunicazione renderà noto a tutti gli italiani come fare per  dire “no” alle telefonate selvagge di operatori commerciali.

Oltre che sul sito, l’opzione potrà essere espressa tramite telefonata ad un numero telefonico gratuito, predisposto dalla Fondazione Bordoni. Sarà inoltre possibile esercitare la propria opzione mediante lettera raccomandata o fax al recapito che verrà predisposto dal gestore. Tutti i dati saranno visibili sono agli operatori di telemarketing, che, dal 1° febbraio, dovranno registrarsi al sistema e comunicare la lista dei numeri che intendono contattare,  per  non incorrere nelle sanzioni previste dal Codice della Privacy.

Ma oltre alla Legge 166/09, c’è uno strumento in più che tutelerà gli utenti: i principali operatori di TLC aderenti ad Asstel, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese della filiera delle telecomunicazioni, hanno siglato, a fine dicembre 2010, un codice di autoregolamentazione per le proprie attività di telemarketing che non riguarderà solamente gli stessi aderenti, ma anche le società esterne a cui il servizio può venir affidato.

Punto centrale è la definizione di giorni e fasce orarie in cui non è possibile contattare gli utenti: tutti i giorni dalle 21.30 alle 9.00; domenica e festivi; il sabato prima delle 10 e dopo le 19. Un utente non potrà essere ricontattato prima che siano passati 30 giorni dalla precedente chiamata. Inoltre, dovranno essere fornite con chiarezza informazioni relative a chi sta effettuando la chiamata, lo scopo commerciale del contatto, oltre ad indicare le modalità per potersi iscrivere al Registro delle Opposizioni.

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