Rc auto, ecco le migliori per i giovani

di 25 Novembre 2011Ottobre 20th, 2020Consumi, Economia

Quando un figlio riesce a superare il tanto ambito traguardo della patente, se da un lato aumenta la mobilità famigliare, dall’altro sorgono altri tipi di problematiche per quanto riguarda la gestione fisica e burocratica delle automobili a disposizione. Per le compagnie assicurative, giovane fa rima con imprudente, inesperto e spericolato: motivo per cui le polizze per i guidatori alle prime armi tendono ad essere più costose della media. Quando si tratta dell’assicurazione auto del proprio figlio, mamme e papà non badano certo a spese, tuttavia è possibile cercare di ridurre i costi impegnandosi nel confronto delle assicurazioni auto più convenienti per individuare il giusto compromesso tra prezzo e copertura.

Se, ad esempio, per l’acquisto di una nuova automobile un contributo sostanziale è quello fornito dagli incentivi statali per acquistare auto ibride, per quanto riguarda l’individuare la polizza assicurativa più vantaggiosa ci si può avvalere dell’aiuto dei comparatori sul web.
Grazie ad essi possiamo vedere alcune delle più interessanti proposte di assicurazioni on line per un 21enne – ad esempio – in classe di merito 14, che assicuri una Renault Clio 1.2 immatricolata nel 2011. I prezzi variano non soltanto a seconda delle caratteristiche del conducente, ma anche in base al luogo in cui si stipula l’assicurazione auto: a Milano, la polizza più conveniente per questo profilo è offerta da Quixa, con un premio di circa 1.640 euro all’anno; a Roma è sempre Quixa l’opzione più economica, ma qui il prezzo sale a 2.120 euro circa; a Napoli, città famosa per i suoi problemi con la rc auto, la polizza meno cara è offerta da Direct Line e costa oltre 2.700 euro. Altre compagnie che offrono buone opportunità ai giovani guidatori sono Zurich Connect e Dialogo.

Per ridurre ulteriormente i costi assicurativi, per i giovani guidatori che si assicurano per la prima volta, è possibile usufruire della “Legge Bersani”, che permette di “ereditare” la classe di merito di un familiare convivente: presentando l’attestato di rischio della persona di cui si vuole ereditare la classe e uno stato di famiglia che dimostri l’effettiva convivenza tra i due guidatori, anche un neopatentato può ritrovarsi in una classe di merito migliore (quella del papà, ad esempio). La stessa classe di merito, ovviamente, non si traduce in costi di assicurazione equivalenti (il prezzo è influenzato da numerosi fattori, come l’età, gli incidenti precedenti, il tipo di veicolo e così via), tuttavia la “Legge Bersani” rappresenta un’ottima opportunità per risparmiare sul prezzo dell’assicurazione auto.

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