Scatti d'anzianità anche agli insegnanti precari

di 20 Febbraio 2012Ottobre 20th, 2020Economia & Lavoro, Lavoro

La buona notizia è che la Corte d’appello di Torino, prima in Italia, ha stabilito che un insegnate precario, assunto ogni anno a settembre e licenziato a giugno, ha diritto a vedersi riconosciuti gli scatti d’anzianità. I giudici di Torino hanno fissato un precedente che potrebbe fare scuola. In due sentenze, emesse nelle scorse settimane, la Corte d’Appello ha accolto il ricorso di due insegnati, precari di lungo corso, con un’infinità di contratti a tempo determinato alle spalle. Che cosa hanno deciso i giudici? In sostanza che non è possibile essere assunti a settembre, licenziati a fine giugno e poi riassunti due mesi dopo, e andare avanti così per anni, come se fosse sempre la prima volta, senza progressioni di stipendio né scatti d’anzianità. E hanno condannato lo Stato a regolarizzare la posizione dei due prof, entrambi con vent’anni di servizio e una quarantina di contratti sul groppone.

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  • Tonino Roberto ha detto:

    Intanto lo Stato non dovrebbe tenere un insegnante da precario su una cattedra vacante, ma lo deve stabilizzare e assicurargli la progressione della carriera.

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