Fondo di Kyoto: finanziamenti per il risparmio energetico

di 17 Marzo 2012Ottobre 20th, 2020Consumi, Economia

Non capita di rado che un individuo o un gruppo di persone elaborino un progetto con del potenziale, ma questo rimanga irrealizzato a causa della mancanza di fondi.
Per non vedere sprecata una simile occasione, una buona alternativa è quella di consultare il web per trovare i prestiti più convenienti con i quali finanziare la propria impresa.

Ora, per quei progetti finalizzati ad opere ecosostenibili e legate al risparmio energetico, si potrà accedere al Fondo di Kyoto nato dalla Legge finanziaria 2007.
Il Fondo di Kyoto, presentato lo scorso 16 febbraio dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nasce dalla Legge finanziaria 2007 con la finalità di realizzare interventi in attuazione di quanto previsto dal Protocollo di Kyoto – il trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale.
Chi vuole sapere come ottenere un finanziamento, di norma, deve fare i conti con tassi d’interesse piuttosto alti che si possono abbassare solo grazie alle pratiche online. Con il Fondo di Kyoto, però, i prestiti saranno erogati a un tasso agevolato dello 0,5%.
Le risorse stanziate per il Fondo Kyoto ammontano a 600 milioni di euro e si intende, con questo, promuovere “investimenti pubblici e privati per l’efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; diffondere piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e freddo; impiegare fonti rinnovabili in impianti di piccola taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di tecnologie innovative nel settore energetico”, come precisato dal ministro Clini.
I prestiti erogati dal Fondo Kyoto saranno soggetti ad un tasso agevolato dello 0,50%. Chi volesse fare richiesta di finanziamento può reperire presso l’apposita sezione del sito della”Cassa Depositi e Prestiti” tutte le informazioni e la documentazione necessarie per l’invio della domanda, da effettuarsi entro e non oltre il 14 luglio 2012. Chi verrà accettato come beneficiario dovrà recarsi presso uno degli istituti di credito aderenti alla convenzione ABI-CDP per la stipula definitiva del contratto di prestito.
Il Fondo Kyoto è un fondo “rotativo”, questo significa che l’ammontare iniziale va ad alimentarsi grazie alle somme di denaro che vengono restituite dai beneficiari. Il periodo di tempo in cui è possibile restituire i finanziamenti va da un minimo di 3 anni ad un massimo di 6, fino a raggiungere i 15 anni per i soggetti pubblici. I prestiti del Fondo di Kyoto possono coprire fino al 70% delle spese per i soggetti privati, fino al 90% nel caso di soggetti pubblici.
L’iniziativa presa dal ministero per l’ambiente è un ottimo stimolo per chi vorrebbe realizzare un progetto ecosostenibile, ma non ha mai avuto a disposizione la somma necessaria per iniziare i lavori. Gli italiani, da sempre, sono un popolo sensibile alle tematiche ambientali e sicuramente sapranno sfruttare questi finanziamenti.
Il denaro erogato dal Fondo di Kyoto, infatti, arriva in un momento di non grande circolazione di liquidità, anche a causa della crisi economica che ha portato le banche a chiudere i rubinetti del credito. La possibilità di accedere a prestiti a tassi agevolati spingerà molti italiani a investire per far ripartire l’economia e il lavoro.
Ma per quali tipologie di interventi sono previsti i finanziamenti? Ovviamente, per avere il prestito bisognerà presentare i documenti del progetto che, come anticipato, potrà riguardare sia strutture private che pubbliche. L’importo erogato cambierà a seconda dell’investimento che potrà riguardare sia la riqualificazione energetica degli impianti di riscaldamento, sia l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
È il momento giusto quindi per realizzare un progetto green grazie ai soldi del Fondo di Kyoto. I risultati di questa iniziativa si potranno valutare solo tra qualche tempo, quando le opere saranno effettivamente realizzate. L’augurio è che il fondo possa essere sfruttato anche per progetti finalizzati a un pubblico servizio.

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  • gina ha detto:

    Sono riuscita a registrare il mio progetto on-line alle ore 12:59 del 16 marzo 2012 con protocollo n° 260, pensi, solo dopo un’ora dall’apertura il mio progetto è fuori perchè ha già superato di 100mln di € il plafound di 200mln. saluti …gina

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