Una nuova arma digitale contro la fame nel mondo

By 20 Settembre 2012 consumi, Economia

Spesse volte gli italiani si affidano alle banche per gestire il proprio denaro in tutta sicurezza. Tra i prodotti bancari più utilizzati dai consumatori italiani si possono annoverare sicuramente le carte di credito. Si tratta infatti di uno strumento di pagamento comodo e sicuro ed averne una non è affatto difficile: basterà confrontare le carte di credito più vantaggiose tra quelle delle principali banche per trovare quella più adatta alle proprie esigenze ed iniziare ad effettuare pagamenti on line e tramite POS.

Nella scelta è bene tenere presente che, oltre alle carte di credito tradizionali, esistono carte prepagate, carte revolving, ogni prodotto ha le sue peculiari caratteristiche a fronte di specifiche esigenze. In fatto di carte di credito il World Food Programme (WFP) in collaborazione con MasterCard avvierà il progetto “Digital Food” . Il WFP si propone di sviluppare un programma di “voucher elettronici” per le popolazioni dei paesi poveri ed un meccanismo di donazioni online che coinvolga privati e aziende nella lotta contro la fame nel mondo.

A caratterizzare l’iniziativa targata WFP e MasterCard è la forte iniziativa digitale. Non è la prima volta che la tecnologia permette di modificare l’approccio al denaro di migliaia di persone, basti pensare alle sempre più diffuse piattaforme di e commerce ed al successo dei servizi di home banking di cui dispongono oramai la maggior parte delle banche.

“Sfruttando le conoscenze tecniche e la presenza globale di MasterCard, il WFP potrà sviluppare ulteriormente sia il programma di voucher elettronici, sia il meccanismo di donazione online che coinvolge privati e aziende impegnati nella lotta contro la fame nel mondo”, ha dichiarato Nancy Roman del WFP.

I voucher sono una serie di “buoni” che il WFP distribuisce nei paesi poveri e in via di sviluppo che hanno mercati stabili. Una volta entrate in possesso dei voucher del WFP, le popolazioni locali possono scambiarli presso negozi convenzionati, comprando derrate alimentari.

Un tracciamento dei pagamenti più sicuro e la possibilità di stilare statistiche sul successo del sistema sono i due obiettivi principali dell’introduzione di voucher e pagamenti elettronici anche nei paesi poveri.

Oltre al progetto “Digital Food”, MasterCard ha preso in carico anche un’altra iniziativa del WFP dal titolo “Integrated giving”. Quest’ultima consentirà alle imprese di inserire i canali per le donazioni nei loro prodotti: saranno disponibili, ad esempio, donazioni dirette alla cassa oppure applicazioni smartphone aventi lo stesso scopo. Il circuito internazionale, in ogni caso, è sempre a disposizione per le più tradizionali raccolte fondi in favore del WFP.

Ricordiamo che World Food Programme è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di combattere contro la fame nel mondo ed è finanziata esclusivamente su base volontaria.
Nelle emergenze, l’agenzia fornisce cibo dove è necessario, salvando la vita alle vittime di guerre, di conflitti civili e di disastri naturali. Una volta conclusa l’emergenza, l’assistenza alimentare aiuta le persone a ricostruire la propria vita e quella delle comunità in cui vivono.
Un esempio in questo senso è il programma di pasti scolastici: il World Food Programme fornisce cibo a scuola a più di 20 milioni di studenti. Il cibo, sotto forma di pasti scolastici, incoraggia le famiglie a mandare i propri figli a lezione, dando loro anche una speranza in un futuro migliore.

Per approfondire:

UNICEF: la mortalità infantile è in costante calo
FAO: le foreste contribuiscono alla sicurezza alimentare del pianeta

 

BuoneNotizie.it

About BuoneNotizie.it

BuoneNotizie nasce nell'ottobre del 2001, inizialmente con il dominio .net. Da allora sono stati pubblicati oltre 8.000 articoli grazie al contributo gratuito di oltre 1.500 utenti, di cui alcuni sono diventati giornalisti pubblicisti grazie allo stage remunerato annesso al percorso di formazione dell'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo per diventare giornalista pubblicista.

No Comments

  • Avatar Antonella ha detto:

    Ma se sono proprio le banche a creare la fame nel mondo. E’ come dire che la ricerca contro il cancro sta avendo successo, soprattutto quando la ricerca è in mano alle case farmaceutiche che non hanno nessun interesse a far si che il cancro sparisca. Considerando soprattutto il fatto che da moltissimo tempo esistono cure contro fame, cancro ecc. ma sono insabbiate.
    Quante cose vengono passate per buone…. e non lo sono…..

Leave a Reply