Assicurazioni: una polizza per chi va al lavoro in bici

By 12 Ottobre 2012 consumi, Economia

Le compagnie assicurative operano in un mercato dinamico e in continuo cambiamento. Esistono un molteplicità di prodotti assicurativi, ognuno studiato per soddisfare determinate esigenze. Mettendo le migliori assicurazioni a confronto si possono infatti trovare le polizze più vantaggiose per tutelare la propria auto, ma anche la propria casa, quella in affitto e così via. In particolare, c’è una buona notizia per gli amanti delle due ruote. La Fiab (la Federazione Italiana Amici della Bicicletta) – insieme a Ecf, la Federazione Europea dei Ciclisti, e il movimento “Salvaiciclisti” – ha chiesto a Governo e Parlamento che i lavoratori che ricorrono alla bicicletta per recarsi al lavoro siano correttamente tutelati, con assicurazioni infortuni “ad hoc”. La Fiab ha lanciato una petizione, che ha visto favorevoli ben 12.000 cittadini e molti Comuni italiani.

) si possono infatti trovare le polizze più vantaggiose per tutelare la propria auto, ma anche la propria casa, quella in affitto e così via. In particolare, c’è una buona notizia per gli amanti delle due ruote. La Fiab (la Federazione Italiana Amici della Bicicletta) – insieme a Ecf, la Federazione Europea dei Ciclisti, e il movimento “Salvaiciclisti” – ha chiesto a Governo e Parlamento che i lavoratori che ricorrono alla bicicletta per recarsi al lavoro siano correttamente tutelati, con assicurazioni infortuni “ad hoc”. La Fiab ha lanciato una petizione, che ha visto favorevoli ben 12.000 cittadini e molti Comuni italiani.

Secondo la normativa vigente, in Italia la tutela assicurativa è prevista per tutti coloro che subiscono un infortunio sul posto di lavoro o durante il tragitto casa-lavoro, il cosiddetto infortunio “in itinere”. Cosa che, però, in molti forse non sanno è che la legge riconosce in realtà l’infortunio soltanto al lavoratore che fa il tragitto a piedi o con i mezzi pubblici, escludendo in genere l’uso di un qualsiasi mezzo privato, quali auto, moto e bicicletta.

C’è però un’eccezione: il caso in cui l’utilizzo del mezzo privato sia stata una scelta “obbligata”, dovuta magari all’assenza di un servizio di trasporto pubblico, all’incompatibilità degli orari, o ancora, come precisato dall’ordinanza 7970 della Corte di Cassazione, ad un’emergenza, come ad esempio uno sciopero.

In passato è accaduto che alcuni ciclisti coinvolti in incidenti mentre andavano al lavoro si siano visti negare dall’Inail il riconoscimento dell’infortunio, solo perché avevano “scelto” di spostarsi con un mezzo privato. In casi come questi, l’incidente è stato liquidato come semplice malattia, senza il riconoscimento di eventuali invalidità e senza le principali tutele degli infortuni sul lavoro.

Tra i comuni che ad oggi hanno firmato la petizione abbiamo – ad esempio – Torino, Venezia, Rimini e Pordenone. La Fiab ha invitato tutti i cittadini a richiedere ai propri Comuni di residenza di condividere la proposta. A tale scopo è stato realizzato un sito di riferimento (www.bici-initinere.info), dove è possibile reperire tutta la documentazione necessaria.

Le polizze assicurative andranno a tutelare gli appassionati delle due ruote sia da eventuali furti che dai danni involontariamente provocati a terze persone.

In particolare, Touring Club offre una polizza di assicurative, garantita da Mondial Assistance, e il servizio Bicisicura: questo pacchetto permette di accedere all’unico sistema d’identificazione e di protezione della bicicletta contro il furto, riconosciuto dalle Forze dell’ordine. Inoltre è compresa nel pacchetto l’assistenza al contraente che sia in viaggio con la bici oltre 5 km dalla propria abitazione sia in caso di rottura che di foratura della bici, ma anche nell’eventualità di infortunio.

Il sistema di identificazione funziona da deterrente contro il furto della bicicletta: il ritrovamento sarà facilitato grazie ad una targa identificativa da applicare sulla bici; inoltre il contraente sarà munito di un libretto con codice univoco per la registrazione dei dati nel Registro italiano Bici riconosciuto dalle Forze dell’ordine.

Un’altra opzione è BiciSicura Family: questa polizza permette di identificare e proteggere tre biciclette, quindi è specificatamente pensata per le famiglie.

 

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