Decreto Sviluppo: in arrivo il "contratto base" per Rc auto

By 16 Ottobre 2012 Economia, Risparmio

Assicurare la propria autovettura o motociclo é una prassi indispensabile per tutti i conducenti. La polizza Rca, infatti, offre delle garanzie in caso di sinistro ed é indispensabile ai fini della norma di legge. Tuttavia, ad oggi il costo delle assicurazioni in Italia si attesta su valori abbastanza elevati ed i prodotti sul mercato sono molto numerosi. Per trovare la soluzione ideale si può prendere in considerazione l’idea di confrontare le migliori assicurazioni auto del momento tenendo conto di abitudini ed esigenze personali.

Infatti, non tutte le assicurazioni sono uguali: esistono polizze a chilometraggio pensate per chi usa l’auto solo per brevi spostamenti oppure delle polizze sospendibili per chi utilizza il veicolo solo determinati periodi dell’anno e così via. Alcune novità in fatto di polizze assicurative sono state introdotte dal Decreto Crescita 2.0 dal titolo “Misure urgenti per l’innovazione e la crescita: agenda digitale e startup”, che ha trovato l’approvazione del consiglio dei Ministri alcuni giorni fa. Sono tanti i provvedimenti previsti dalla nuova normativa e sono interessanti quelli che riguardano il settore dell’assicurazione auto Rca.

Tra le misure più interessanti l’abolizione del tacito rinnovo e la ridefinizione della figura dell’intermediario, sino ad arrivare alla determinazione del contratto base. L’offerta delle polizze assicurative, infatti, è ampia e la concorrenza è spesso agguerrita. Questo può disorientare il consumatore, specie dei confronti, dove è assente un parametro di “misurazione” unico per tutte le compagnie assicurative. Per fare un esempio pratico, se i prestiti possono essere valutati sulla base del TAEG, non esiste un parametro altrettanto indicativo per valutare le polizze auto. A questo proposito, Il Decreto Sviluppo definisce l’introduzione del contratto base di Rc auto che tutte le compagnie sono tenute a offrire, in regime di piena libertà tariffaria.

L’obiettivo è quello di fornire al consumatore la possibilità di effettuare una scelta contrattuale più consapevole e soprattutto più libera. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste il contratto base Rc auto.

Tutte le compagnie assicurative hanno la libertà di fissare il prezzo del “contratto base” e delle ulteriori garanzie e clausole che  il cliente avrà la possibilità di scegliere.

Inoltre, secondo quanto previsto dalla nuova normativa, le compagnie sono tenute allo stesso modo ad informare puntualmente il cliente in merito alla propria offerta, anche tramite il proprio sito internet, eventualmente utilizzando  link ad altre società del medesimo gruppo.

Per le compagnia resta comunque vigente la libertà di offrire separatamente qualunque tipologia di garanzia aggiuntiva o diverso servizio assicurativo.

Se da una parte, quindi, il nuovo pacchetto favorirà i consumatori, che potranno facilmente elaborare la loro polizza assicurativa on line, dall’altra è la figura dell’intermediario assicurativo che vedrà in un certo senso limitata la sua utilità.

I requisiti minimi che dovrà presentare un contratto base di assicurazione auto sono: dodici mesi di durata massima della polizza assicurativa, grazie all’abolizione del tacito rinnovo; l’assenza di franchigia e l’obbligo di “libera guida”, ossia di garantire la copertura assicurativa in caso di sinistro chiunque si trovi al volante; una restrizione della possibilità di rivalsa della compagnia assicurativa, che potrà applicarla solo in casi particolari e gravi, come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti; la possibilità di gestire online la propria polizza sul sito della compagnia.

Il costo del contratto base dell’assicurazione auto, quindi, comprende solo la copertura minima. I costi extra, legati ad opzioni eventualmente sottoscrivibili, dovranno essere specificati chiaramente nel foglio informativo della polizza offerta dalla compagnia.

Il prezzo del contratto base, quindi, varierà solo in base al tipo di veicolo che si vuole assicurare e ai dati relativi al proprietario, come la classe di merito, la zona in cui vive, l’uso che fa dell’automobile e così via.

 

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