Come recedere dal contratto senza penali la tua linea adsl è troppo lenta

By 22 Novembre 2012 Economia, risparmio

Disporre di una connessione internet è un’abitudine cui molti di noi non riuscirebbero più a rinunciare. Oltre a permetterci di entrare in possesso di un gran numero di informazioni e stimoli, la rete ci consente di comunicare e tenerci agevolmente in contatto con le persone a noi care anche se sono lontane. Per usufruire di questi servizi senza spendere grosse cifre la soluzione ottimale consiste nel tenersi informati sulle ultime novità del mondo delle telecomunicazioni e confrontare le offerte Adsl più vantaggiose in modo da optare per quella più adatta a noi e alle nostre abitudini.

Per tutti coloro che hanno una linea ADSL troppo lenta, il sito dell’Agcom ha messo a disposizione degli utenti lo strumento “Misura Internet Speed Test”, in grado di misurare in soli 4 minuti la velocità della propria connessione ADSL e chiedere il ripristino della velocità nominale della tua linea ADSL o recedere dal contratto senza penali: un ottimo deterrente per le pratiche scorrette delle compagnie di telefonia.

Dopo aver sottoscritto una fornitura di internet ADSL, infatti, può capitare che la propria rete non permetta di navigare alla velocità indicata sull’offerta dell’operatore. Anche se non si riscontrano problemi nell’immediato, tuttavia, controllare non è mai una brutta abitudine: il software dell’Autorità è scaricabile direttamente dal sito www.misurainternet.it e permette agli utenti di effettuare, per le linee di accesso a internet da postazione fissa e per tutti i sistemi operativi di PC, un test rapido che verifica la banda in download, la banda in upload e il ritardo (Round Trip Time).

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A differenziare questo software dagli altri già presenti in rete, è il fatto che la valutazione della prestazione di accesso al web avviene solo ed esclusivamente dalla rete dell’operatore con il quale l’utente ha sottoscritto il contratto di fornitura internet ADSL.

E non è tutto: lo Speed Test dell’Agcom, al fine di assicurare una maggiore attendibilità dei risultati, provvede anche ad un controllo delle condizioni del PC e della rete locale dell’utenza, fornendo informazioni sugli “indicatori di stato del sistema”: occupazione della CPU e della memoria (RAM), tipo di connessione (se mediante cavo ethernet o wireless), presenza di altri host (pc, stampanti) in rete, eventuale presenza di traffico spurio sul pc.

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Nel caso in cui i risultati ottenuti grazie alla valutazione effettuata dallo Speed Test rivelino un’incongruenza rispetto a quanto effettivamente previsto dal contratto sottoscritto con il provider, l’utente potrà allora completare il test ricorrendo ad un altro software, denominato Ne.Me.Sys. Si tratta sempre di uno strumento fornito dall’Agcom, che verifica la qualità complessiva della linea e rilascia un apposito certificato, utile all’utente che volesse presentare reclamo all’operatore e chiedere il ripristino degli standard concordati. Nel caso questi non vengano ripristinati si ha diritto a recedere dal contratto senza penali.

Lo strumento messo a disposizione dall’Agcom rientra nell’ambito dell’applicazione dell’Art. 72 del “Codice delle comunicazioni elettroniche”. Secondo quanto previsto da tale normativa, infatti, l’Agcom è chiamata a rendere disponibili informazioni comparabili, adeguate ed aggiornate sulla qualità dei servizi offerti dagli operatori, così da poter migliorare la consapevolezza degli utenti sui temi della qualità e della trasparenza dei servizi di accesso ad internet e sui loro diritti in materia.

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In generale, comunque, è da sottolineare che il nostro Paese non brilla per la disponibilità di infrastrutture che consentono a privati e imprese di raggiungere una connessione internet davvero rapida. Secondo le ricerche di Ookla sulla connettività mondiale, infatti, nel nostro Paese la connessione è lenta e costosa: mediamente navighiamo alla velocità di 6,99 Mbps, pagando 6,46 dollari per ogni Mbps consumato. In rapporto agli altri paesi del mondo, quindi, siamo al 91esimo posto per quanto riguarda la velocità della connessione e al 40esimo posto per quanto riguarda il costo della connessione.

Il problema non è da sottovalutare: in un Paese industrializzato poter accedere a una connessione ultra veloce a costi adeguati è fondamentale per poter garantire lo sviluppo economico delle imprese, ma anche un adeguato sviluppo socio-culturale tra i cittadini. Infine, bisogna evidenziare anche il vastissimo digital divide tra le zone del nostro Paese che possono usufruire della connessione a fibra ottica a una velocità di 100 Mbps e quelle che a malapena arrivano a 7 Mbps di velocità. Una situazione a cui istituzioni e operatori del settore dovranno presto far fronte.

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No Comments

  • alberto ha detto:

    “Ne.Me.Sys”non funziona è un software che fa schifo!! ma con quali soldi è stato pagato? installato su due postazioni, su una falliva il setup sull’altra non si partiva nemmeno. Ho richiesto assistenza
    ma non mi è stata fornita…E aggiungo che sono un informatico!!

    Altro che BuoneN otizie!

  • gerardo25 ha detto:

    alberto scusami ma se sei un informatico cambia mestiere!
    Ho installato correttamente nemesys su un pc con win 7 e tutto è andato liscio anche nella misurazione, un pò lenta però fa quello che deve.
    Non so cosa dirti, ma nemesys funziona

  • Gigi ha detto:

    Ciao,

    ottimo articolo molto utile per chi vuole controllare la Propria ADSL.

    Io ho provato anche un Test su questo sito http://www.testvelocitaadsl.it

    a parte il Test ho trovato tanti Utili Articoli sull’Adsl davvero molto utili, lo consiglio

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