Enel attiva il "Sales Code" per la trasparenza del servizio

By 21 Dicembre 2012 Economia, risparmio

Risparmiare su luce e gas é fondamentale ma non sempre scegliere la giusta tariffa per l’energia é semplice. Spesso infatti, é preferibile valutare attentamente varie proposte del mercato prima di optare per un fornitore, piuttosto che un altro. Per individuare agevolmente il prodotto più adatto a noi possiamo confrontare le migliori tariffe di energia e valutarle in relazione alle nostre esigenze.

 

Spesse volte abbattere consumi, costi e ridurre l’impatto ambientale é possibile se si fa ricorso alle rinnovabili. Le innovazioni tecnologiche del settore infatti stanno diffondendo sempre più la cultura dell’autonomia domestica e della produzione di energia per mezzo di impianti totalmente green. Ad esempio, in America si sta cercando di studiare un modo per risparmiare sull’energia sfruttando il calore che proviene dai tetti sui quali sono disposti i pannelli fotovoltaici.

 

Nel nostro Paese, invece, gli operatori dell’energia cercano di migliorare la trasparenza delle offerte. Enel ha varato il “Sales Code”, un Protocollo volontario di autoregolazione che ha la funzione di mostrare agli utenti tutte le azioni che, ogni giorno, la società mette in pratica, per garantire il livello di qualità del servizio di fornitura.

 

All’interno del Sales Code stilato, Enel Energia ha incluso le norme che regolano l’organizzazione della società, ovvero la disciplina comportamentale che l’azienda si propone di rispettare “al fine di improntare l’attività professionale del personale commerciale ai principi di correttezza, buona fede e trasparenza a tutela dei consumatori, accogliendo l’auspicio espresso dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas nella recente regolamentazione del settore”

Il Direttore divisione Mercato del gruppo, Gian Filippo Mancini, ha precisato come grazie all’utilizzo di un simile strumento Enel “rafforza pubblicamente il proprio impegno per contrastare il fenomeno dei contratti e delle attivazioni non richiesti. È  una ulteriore tappa del percorso di miglioramento continuo che abbiamo intrapreso con passione, per rinnovare ogni giorno la fiducia dei milioni di clienti che hanno scelto Enel Energia”.

Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, ben il 20% dei reclami riguardano i contratti non richiesti, specie per quanto riguarda quelli a distanza, ossia stipulati tramite telefono o sul web: una percentuale che mina alle fondamenta il rapporto di fiducia con l’azienda e spesso scoraggia il cliente nella ricerca e attivazione di nuove offerte o servizi e quindi alla fine porta anche un danno economico all’impresa stessa.

Il protocollo stilato da Enel stabilisce delle regole sulla selezione dei partner, predispone la formazione del personale commerciale e un sistema di valutazione delle performance di vendita, ma indica anche le sanzioni da adottare in caso di mancato rispetto delle norme. Sono inoltre state istituite specifiche unità di monitoraggio, composte sia da rappresentati della società che da esterni, che devono indirizzare e controllare la qualità del lavoro svolto.

Il fine è ovviamente quello di garantire che la conclusione di un contratto sia manifestazione di una volontà espressa chiaramente dal cliente e far sì che questo sia adeguatamente informato sulle offerte delle compagnia, così da garantirne il soddisfacimento.

 

 

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