Rinnovabili: pannelli solari anche nei rifugi di montagna

I consumatori italiani alle prese con la scelta del fornitore di energia stanno dimostrando una sempre più accentuata sensibilità al tema dell’ecosostenibilità. Infatti, al momento di confrontare le migliori tariffe di energia presenti sul mercato, molti Italiani non si limitano più a scegliere quella più conveniente, ma prestano anche attenzione alla qualità dell’energia erogata, preferendo quella proveniente da fonti rinnovabili.

A riprova di questa tendenza, sta il fatto che oggi il 25% dell’energia prodotta in Italia proviene da fonti rinnovabili. Una bella notizia questa, dal momento che migliori sono le condizioni dell’ambiente in cui viviamo, migliore è la nostra qualità di vita.

E sembra proprio che gli sforzi del Governo per promuovere le energie pulite non si arrestino. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti emesso un bando per migliorare il rendimento dei generatori di energia prodotta nei rifugi di montagna che rientrano nelle categorie edili C, D ed E, ovvero quelli a più bassa efficienza energetica, in applicazione della legge 22 maggio 2010, n. 73.

Il Fondo ministeriale si prepara dunque a finanziare una serie di interventi destinati a spese di progettazione, realizzazione, costruzione e messa in esercizio, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni per la produzione e il risparmio di energia elettrica attraverso l’installazione di pannelli solari, aerogeneratori, gruppi elettrogeni (inclusi quelli funzionanti a gas metano biologico, con potenza elettrica non superiore a 30 kW), centraline idroelettriche, e impianti fotovoltaici.

Le domande per ottenere i finanziamenti devono essere presentate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno dal 28 gennaio al 27 febbraio 2013. Gli interventi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di avvio del progetto di investimento, che avviene in seguito alla presentazione della domanda.

I fondi disponibili ammontano ad 1 milione di euro e coprono fino alla metà delle spese necessarie alla realizzazione del progetto, la cui spesa massima può essere pari a 80 mila euro (il contributo massimo erogabile, in questo caso, sarà di 40 mila euro).

 

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