La banca del futuro? Più vicina al cliente, anche in filiale

di 16 Aprile 2013Consumi, Economia

Il cliente della banca del futuro otterrà un servizio sempre più personalizzato e flessibile. La filiale servirà solo per le consulenze.

 La maggior parte dei risparmiatori si affida ai conti bancari per depositare il proprio denaro. Tra conti corrente on line, carte di credito a zero spese, prepagate e servizi in internet banking, infatti, le banche riescono a soddisfare le esigenze più disparate. Dal momento che il mercato presenta un’offerta così diversificata, per capire come gestire al meglio i nostri soldi possiamo confrontare i migliori conti corrente delle principali banche e scegliere quello che più soddisfa le nostre richieste.

Nei prossimi due anni aumenterà l’offerta di servizi bancari più flessibili e personalizzati in base alle reali esigenze dei clienti. È questa la previsione dell’Abi, Associazione bancaria italiana, a margine del sondaggio condotto in collaborazione con l’Università di Parma su un campione di 80 istituti di credito, rappresentativi di circa il 76% degli sportelli. I risultati parlano chiaro: di fronte al crescente impiego dei canali digitali e telematici per accedere ai conti correnti della banca e svolgere le altre operazioni, alle banche non resta che puntare sulla consulenza su misura.

L’indagine Abi rivela che la maggior parte delle operazioni bancarie – dalla consultazione del saldo ai pagamenti e bonifici – avviene onlineo via mobile (con smartphone e dispositivi come i tablet). Il vantaggio di questi canali è dato dalla comodità di non dover sottostare agli orari di apertura degli sportelli “fisici” presenti su territorio, risparmiando così lunghe code di attesa.

I “nostalgici” delle filiali vi si recano essenzialmente per richiedere consulenza sui vari prodotti e servizi bancari. Non stupisce, quindi, che le visite siano più frequenti fra i clienti con finanziamenti o investimenti all’attivo (circa due volte al mese, per un totale di circa 9 ore all’anno).

Per far fronte a questo trend, più delle metà delle banche intervistate (circa tre su quattro) ha dichiarato di voler accrescere l’organico con figure professionali specializzate da portare a contatto con i clienti per entrare in diretto contatto con i client. Il 40%degli istituti ritiene cruciale l’introduzione di nuovi canali di comunicazione, come le video-chat, che permettono collegamenti in tempo reale con i consulenti della banca. Al momento, dati ABI alla mano, le banche dedicano circa il 40% del loro tempo alle attività di consulenza e assistenza alla clientela.

 

Francesco Tempesta

 

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