Mutui casa, UE a favore di pratiche creditizie responsabili

di 30 Aprile 2013Economia

Le istituzioni UE tornano in aiuto dei consumatori nel settore dei mutui casa. In arrivo una nuova direttiva contro gli eccessi del mercato creditizio.

Dal momento che numerosi consumatori sono interessati all’acquisto di un immobile, le banche hanno predisposto un’offerta molto ampia e diversificata in grado di accogliere le esigenze di tutte le tipologie di risparmiatori. Per orientarsi nel mondo del credito, dunque, spesse volte é necessario prestare molta attenzione alle condizioni generali del finanziamento e alle varie opportunità del momento. In questi casi confrontare i mutui più vantaggiosi delle principali banche può aiutare a scegliere in fretta quello più adeguato per ciascuno.

Sono in arrivo dall’Unione Europea maggiori tutele per i titolari di mutui per l’abitazione. Parlamento, Commissione e Consiglio europei sono, infatti, al lavoro per definire una direttiva a favore di pratiche creditizie responsabili. I punti chiave del provvedimento che mette d’accordo le tre istituzioni comunitarie sono intesi a fornire informazioni puntuali e complete sul rischio indebitamento e migliori protezioni per i mutuatari in difficoltà con il pagamento delle rate mensili. L’obiettivo è dire basta agli eccessi, che a vario titolo hanno contribuito all’attuale crisi economico-finanziaria.

 

La direttiva definisce, inoltre, un periodo di tempo di 7 giorni, utile per valutare con tranquillità le condizioni del finanziamento bancario oppure per annullarne la validità (qualora sia già stato sottoscritto). Maggiore rigore anche per i venditori di vendere i crediti ipotecari, che dovranno avere un’autorizzazione specifica, oltre che essere registrati e controllati dalle autorità nazionali.

 

“Questa direttiva aiuterà a mettere fine agli eccessi e a favorire pratiche creditizie responsabili. – ha commentato Michel Barnier, il commissario UE al mercato interno – La crisi finanziaria è cominciata con i subprime negli Usa dove i mutui venivano concessi senza controllare se chi li sottoscriveva potesse ripagarli, e dove consumatori male informati e vulnerabili sono stati incoraggiati a prendere rischi eccessivi, ma anche in Europa abbiamo visti eccessi simili”.

 

Le nuove disposizioni attendono di essere approvate in via definitiva dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo.

 

Francesco Tempesta

 

 

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