Pagamenti via smartphone, la svolta chiave per l’ibrido

Procedure di autenticazione e ricarica più semplici grazie all’Nfc: così, secondo Frost&Sullivan, si può favorire la vendita di vetture ecologiche.

Le innovazioni tecnologiche stanno rendendo gli smartphone sempre più performanti ed utili per le attività che svolgiamo quotidianamente. Non solo comunicazione dunque, ma anche navigatore, foto, riproduzione della musica e così via. Sul mercato ci sono tantissimi device e le compagnie telefoniche hanno studiato delle soluzioni per tutte le tasche, è infatti possibile entrare in possesso di questi telefoni hi-tech confrontando le migliori offerte con cellulare incluso del momento e scegliendo quella più adeguata alle nostre richieste.

 

Per comprendere quanto gli smartphone siano ormai connessi alle azioni che svolgiamo giornalmente possiamo citare una delle ultime app create per aiutare i consumatori a risparmiare.  L’Unione nazionale consumatori in collaborazione con l’Imq (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) ha, infatti, realizzato un’applicazione mobile, che aiuta nella scelta degli elettrodomestici più efficienti dal punto di vista energetico.

 

Secondo gli analisti di Frost&Sullivan, inoltre, i telefonini stanno per rivoluzionare anche il nostro modo di effettuare pagamenti. La diffusione dei pagamenti tramite cellulare, sfruttando le potenzialità della tecnologia Nfc (Near Field Communication) può essere un valido aiuto anche per rilanciare il mercato delle automobili ecologiche alimentate a energia, perché renderebbe le ricariche molto più semplici e veloci.

 

Al momento la procedura per rifornirsi a una stazione di servizio è più lunga e complessa: è, infatti, indispensabile pre-registrarsi e pagare in anticipo l’importo desiderato. Grazie, però, ai dispositivi smartphone dotati di Nfc, si ridurrebbero i tempi d’attesa. Agli automobilisti – spiegano gli analisti Frost & Sullivan – dovrebbe, infatti, essere fornita una carta Rfid (Radio frequency identification), con cui identificarsi al momento della ricarica. L’unico svantaggio è che, con questo metodo, si avrebbe l’obbligo di andare nelle stazioni affiliate di cui si possiede la scheda magnetica.

 

Il pagamento avverrebbe, invece, tramite NFC, semplicemente accostando il proprio smartphone ad appositi POS contactless, molto simili a quelli attualmente in uso per le transazioni con carta di credito. Il metodo di pagamento diventerebbe quindi così veloce e anche molto più sicuro perchè non servono dati per accedervi.

 

Questa forma di pagamento “può essere un punto di svolta per migliorare l’esperienza dei guidatori di auto elettriche. La tecnologia ha il potenziale per fornire l’identificazione sicura e l’accesso a soggetti autorizzati e attualmente è in fase di test nel progetto di smart city creato da Deutsche Telekom nella città tedesca di Friedrichshafen” – ha detto Shuba Ramkumar di Frost & Sullivan.

 

Francesco Tempesta

 

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