Mobile payments, opportunità per banche e consumatori

Grazie all’NFC, smartphone e tablet si trasformano in portafogli digitali con cui effettuare pagamenti e ricevere informazioni sui prodotti bancari d’interesse.

Smartphone e tablet sono diventati device indispensabili per gran parte dei consumatori, non solo amanti della telefonia mobile ma anche appassionati di musica, internet, fotografia ormai possono usufruire di un gran numero di servizi ovunque si trovino. Dal momento che questi dispositivi sono abbastanza costosi per entrarne in possesso possiamo sfruttare le offerte di cellulari abbinati alle tariffe. Queste promozioni, però, sono riservate ai proprietari di carte di credito: ne esistono svariate e molte sono a zero spese, confrontare le carte di credito delle principali banche ci permetterà di trovare velocemente quella più vantaggiosa.

 

Complice il boom degli smartphone, nel nostro Paese stanno prendendo sempre più piede i cosiddetti mobile payments. La città capofila su questo fronte è Milano: molte delle sue stazioni metropolitane offrono la possibilità di comprare il biglietto tramite carte di pagamento contactless, oppure tramite dispositivi mobili abilitati all’NFC (Near Field Communication) e con funzioni di portafoglio digitale (o mobile wallet all’inglese). Oltre a essere estremamente pratiche e innovative, queste modalità di pagamento non richiedono l’inserimento del codice PIN in caso di acquisti d’importo contenuto (i cosiddetti micro-pagamenti).

 

I dispositivi mobili che permettono di effettuare i pagamenti in prossimità si basano sulla tecnologia NFC: grazie ad essa smartphone e tablet si trasformano in veri e propri portafogli elettronici, da associare alle carte di pagamento (Visa, MasterCard o carte American Express) di maggior utilizzo. Abi Research stima entro la fine dell’anno saranno distribuiti 270 milioni di apparecchi di ultima generazione abilitati a questa tecnologia.

 

Come si può immaginare, le opportunità per il mondo bancario sono molteplici. Brett King, autore del best seller “Bank 3.0”, prevede che in un futuro quanto prossimo saranno i prodotti bancari a fornire ai consumatori le informazioni che necessitano, direttamente sul loro smartphone. Con questi sistemi, che hanno il potenziale di migliorare il rapporto cliente-banca, la filiale cambia pelle: “I clienti non usano le filiali come canale di acquisto ma come un canale di supporto e un canale alternativo” – ha affermato King in occasione del Social Business Forum, da poco conclusosi.

 

Lo scrittore ha, inoltre, affrontato un tema di grande attualità come quello dei Bitcoin, definiti come “un’astrazione di moneta” sul quale conviene muoversi cautamente onde evitare lo scoppio di una bolla finanziaria.

 

Sul tema m-payments, inevitabile il confronto con l’Africa, dove la popolazione di unbanked (quelli, cioè, privi di un qualche rapporto con la banca) utilizza già da alcuni anni il sistema M-Pesa per i pagamenti via cellulare (a cominciare dai biglietti per il trasporto pubblico locale). La provocazione finale di King? “Se funziona in Africa, funziona ovunque”.

 

 

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