Carte di credito distribuite ai profughi siriani come buoni ONU

By 16 Ottobre 2013 Economia, In evidenza

In Libano e Giordania, i buoni dell’agenzia umanitaria saranno progressivamente sostituiti da carte di credito elettroniche del circuito MasterCard.

I progressi tecnologici nel campo dei pagamenti elettronici hanno permesso di rendere le transazioni e le operazioni bancarie sempre più rapide e comode. In futuro si prevede persino che si potranno effettuare pagamenti contactless per mezzo dei cellulari. Un ruolo di primo piano in quest’ambito ce l’hanno le carte, molto utilizzate e richieste da un gran numero di consumatori. Per individuare la carta più adeguata per le nostre esigenze, viste le molteplici possibilità predisposte dalle banche, possiamo confrontare le migliori carte di credito del momento e scegliere quella che più soddisfa le nostre richieste.

Un’interessante iniziativa umanitaria dell’ONU vede protagoniste proprio le carte di credito, che saranno essenziali al fine di aiutare le popolazioni in difficoltà. L’agenzia delle Nazioni Unite WFP (World Food Programme) ha lanciato un programma umanitario per sostenere e aiutare i profughi siriani attraverso le carte di credito. A loro saranno fornite delle carte di pagamento elettroniche MasterCard con cui potranno provvedere all’acquisto dei generi alimentari di prima necessità.

Le carte di credito MasterCard (800 mila in tutto) saranno messe a disposizione in Libano con l’intento di sviluppare l’economia locale e sostenere i siriani nell’acquisto di prodotti alimentari. Questi strumenti di pagamento elettronici andranno a sostituire i buoni cartacei WFP, velocizzando le transazioni dei più bisognosi.

La fase pilota del progetto, avviata lo scorso mese, ha interessato un campione di 2.000 famiglie siriane (10 mila persone) residenti a Nabatiyeh, città del Libano meridionale, ma prossimamente dovrebbe estendersi fino ad inglobare altre zone ad alto rischio umanitario.

L’impegno del WFP non si concluderà, però, qui perché entro la fine dell’anno è in programma la spedizione di 300 mila carte di credito (sempre del circuito MasterCard) in Giordania, dove si sono rifugiati molti siriani in fuga dalla guerra.

Le nuove carte di credito permetteranno ai profughi siriani di scegliere i generi alimentari che vogliono, quando lo desiderano. È solo un esempio di come il nostro impegno combinato può offrire modi innovativi e molto efficaci per combattere la fame”. Queste le parole di Elisabeth Rasmusson, Vicedirettore esecutivo per i servizi di partnership e governance WFP.

Entusiasta anche Ann Cairns, Presidente mercati internazionali, che ha detto: “In MasterCard riteniamo che la tecnologia come per esempio quella delle carte di credito sia in grado di dare impulso all’innovazione nella distribuzione di aiuti alimentari, esercitando un’influenza maggiore e aiutando a realizzare la visione che un mondo che va oltre i contanti costruisce un mondo che può far fronte al problema della fame”.

 

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