Tariffe cellulari, i consumatori sono tutelati anche se fallisce l'azienda

By 17 Gennaio 2014 Economia, In evidenza

Avere un cellulare di ultima generazione è oramai una prassi abbastanza diffusa, poiché sottoscrivendo un abbonamento è possibile ottenere il dispositivo desiderato ad un prezzo più contenuto.
Per poter accedere al modello che più ci interessa, è sufficiente porre a confronto le offerte Tre, Vodafone o di altre compagnie per trovare quella che, al prezzo più competitivo, consenta di rateizzare l’acquisto in modo ottimale.

Abbiamo già approfondito i vantaggi legati a questo tipo di tariffe, ma a volte possono emergere anche dei risvolti poco piacevoli. Tra le diverse offerte, qualche tempo, fa i consumatori italiani hanno avuto modo di conoscere anche le tariffe di BIP Mobile, che inizialmente si presentavano come davvero molto competitive. Forse troppo, dato che il mese scorso l’azienda ha dichiarato il fallimento. Non c’è problema però per i consumatori, che oggi potranno prendere in considerazione anche le tariffe di un’altra compagnia.

La buona notizia per chi si era affidato alle offerte di BIP è che comunque 3 Italia si è resa disponibile a riconoscere agli ex clienti che richiedono la portabilità del numero il credito residuo accumulato fino a un massimo di 100 euro. Sicuramente è un gesto molto gradito dati tanti utenti che si sono ritrovati ad avere un numero inutilizzabile. Non è cosa da poco amche perché la normativa vigente impone l’onere di trasferimento a carico dell’operatore che perde il cliente.
L’operatore virtuale attualmente è in concordato preventivo, quindi le possibilità di una ripresa sono veramente poche. “Nello specifico, BIP Mobile ha da tempo sospeso il trasferimento del credito residuo a 3 Italia la quale, fino ad oggi, ha tuttavia continuato ad anticipare gli importi ai clienti acquisiti con MNP da BIP Mobile”, ricorda la società di Hong Kong.

I consumatori verranno comunque tutelati, poiché nel caso in cui BIP Mobile non fosse in grado di fornire a 3 Italia l’importo esatto di credito pagato dal cliente e disponibile sul conto BIP (distinto dal credito bonus riconosciuto dalla stessa BIP) 3 Italia valuterà diverse iniziative.
Ricordiamo però che il credito telefonico eventualmente riconosciuto non potrà essere convertito in denaro e neanche trasferibile ad un altro operatore. Per quanto riguarda il numero di portabilità giornaliere, incrementato per ordine dell’Agcom, il Garante delle Comunicazioni, è stato annunciato che l’operazione è partita il 14 gennaio 2014. Dalle precedenti 500 operazioni si passerà a minimo 15 mila. Tuttavia l’Agcom si riserva di “adottare ulteriori misure qualora, successivamente al 25 gennaio 2014, sussistano ancora ritardi nell’evasione delle richieste di portabilità” come si legge in una nota.

Bip Mobile ha affidato la sua difesa ad uncomunicato stampa. “Il mancato accordo con Terra è dipeso dalle condizioni inaccettabili che lei ci voleva imporre ed è stato la causa scatenante che ha condotto al noto distacco dei servizi (per il tramite della controllata Telogic) con modalità e tempi che lasciano pensare più ad una vendetta che non ad una effettiva esigenza di business”, si legge.
Anche il problema dell’eliminazione completa del credito presente all’interno della SIM, successivo al distacco del servizio (30 dicembre), sarebbe dipeso “alla gestione tecnica della piattaforma di Telogic”.

Leave a Reply