Fondo per il mutuo prima casa, così si aiutano le famiglie italiane

I tempi sono duri e molte famiglie hanno difficoltà economiche significative. Per molti consumatori infatti, affrontare determinate spese, come l’acquisto di una casa, è complicato e nella maggior parte dei casi è necessario rivolgersi agli istituti bancari per chiedere un supporto economico che consente alle famiglie di poter coprire le spese con tranquillità.
Per fare ciò è indispensabile confrontare i mutui più convenienti messi a disposizione dalle banche per farsi un’idea delle formule più diffuse e capire se sono in grado di corrispondere le esigenze della famiglia, senza che questa venga gravata da oneri eccessivi.
La richiesta di un mutuo infatti, è una scelta importante perché implica che il consumatore si impegni per un lungo periodo nel pagamento di rate mensili per la restituzione del finanziamento: scegliere il miglior mutuo, a prescindere che sia un prodotto dell’offerta di Barclays o di quella di Cariparma, significa prima di tutto assicurarsi che questo sia sostenibile rispetto alle nostre possibilità economiche.

C’è chi non ha calcolato questa priorità e si è ritrovato a dover affrontare spese per il mutuo troppo alte: a proposito, è intervenuto il Governo che lo scorso agosto ha promosso l’iniziativa “Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa” che ha aiutato, e lo sta ancora facendo, moltissime famiglie italiane in tal senso.
Dal mese di maggio 2013, infatti, alla prima settimana di gennaio 2014, sono 1.035 le famiglie italiane che hanno potuto godere dei benefici dell’iniziativa che ha permesso loro di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un totale di 988,5 milioni di euro di debito residuo.
Questa iniziativa ha visto luce lo scorso 28 agosto quando sono state approvate delle misure in aiuto proprio dei consumatori che non sono riusciti a sostenere i prezzi che il mercato finanziario è andato via via imponendo, stanziando circa 4,5 miliardi di euro: la motivazione di fondo sta nel fatto che queste persone (come moltissimi italiani adesso) non hanno forti prospettive lavorative e hanno deboli potenzialità per essere mutuatari.

Il Fondo Casa è un’iniziativa recente che prende avvio come misura pubblica ad una moratoria presentata dall’Abi e dall’Associazione dei Consumatori che è stata portata avanti fin dal 2010, riuscendo ad ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per circa 100 mila famiglie, per un totale di debito residuo di 11 miliardi di euro.
Questo, comunque, rimane un vero e proprio strumento di welfare per le famiglie italiane che, a detta dell’Abi, andrebbe riconfermato anche per il biennio 2014-2015; oltretutto, si eviterebbe di vanificare i 40 milioni di euro già stanziati per il Fondo.
L’Abi e l’Associazione dei Consumatori, comunque, sono positive e ammettono che in questi tempi bui, “solo attraverso la collaborazione e l’impegno congiunto con Istituzioni e Consumatori è stato fin qui possibile individuare, adottando le misure più idonee a sostegno delle famiglie nell’accesso al credito e nella sostenibilità delle rate. In particolare, la sospensione delle rate dei mutui in caso di difficoltà, iniziativa che ancora oggi rimane l’unica al mondo”.
La collaborazione è stata così importante fino ad adesso a tal punto da ottenere il perfezionamento del pagamento telematico per l’accesso al Fondo che ha permesso a molte famiglie di superare le difficotà procedurali iniziali: le domande accettate, grazie alla risoluzione di questo problema, sono salite dal 55% all’81%.

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