Cellulari, boom di app per mandare messaggi via web

Alzi la mano chi oggi non possiede un cellulare che utilizza giornalmente per telefonare, mandare sms e guardare la posta elettronica su internet. Con questi dispositivi, infatti, si può proprio fare proprio di tutto in particolare da quando, confrontando le offerte Tre, Tim o di altri operatori, è possibile attivare tariffe che, ad un prezzo fisso, consentono di navigare senza particolari limiti di tempo.

Generalmente la ricerca delle migliori offerte smartphone è finallizzata all’uso delle varie app che si possono scaricare, in particolare quelle di messaggistica.
Non molto tempo fa abbiamo avuto modo di parlare del nuovo servizio lanciato da Vodafone, ma a far da padrona ormai da tempo è WhatsApp: dal 2009 questa il punto di riferimento per chi non può fare a meno di scrivere e ricevere messaggi.
L’azienda infatti non conosce crisi, ma in generale tutto il mondo della messagistica di nuova generazione, che con grande felicità da parte dei consumatori è completamente gratuita e affidata alla sola connessione internet.
Il CEO di WhatsApp Jan Koum ha parlato recentemente in Germania sui numeri raggiunti dal gruppo: pare superata la soglia giornaliera di messaggi scambiati su WhatsApp rispetto ai tradizionali sms, il conteggio parla infatti di ben 54 miliardi di messaggi (36 miliardi in outbound e 18 miliardi in inbound).

Arrivano buone notizie anche sul fronte dell’utenza complessiva, l’ultima conta ufficiale riportata da Koum parla di ben 430 milioni di persone che nel mondo utilizzano mensilmente questa applicazione multipiattaforma.
Le compagnie che offrono messaggi istantanei gratuiti, oltre a Whatsapp, sono Facebook Messenger o We Chat. Nel 2014, secondo le Tmt Predictions 2014 di Deloitte, saranno inviati 50 miliardi di instant messages al giorno nel mondo, più del doppio rispetto al numero di sms (21 miliardi al giorno). Anche se i numeri sono cresciuti, gli sms continuano ad assicurare un fatturato di 100 miliardi di dollari nel 2014, circa 50 volte il turnover degli instant messages.
La compagnia di consulenza Deloitte prevede che nel primo trimestre 2014 “Anche in Italia, nonostante la crisi, continuerà la crescita nei volumi di vendita di smartphone e tablet – commenta Alberto Donato, Partner Deloitte e responsabile italiano Technology, Media & Telecommunication – soprattutto in virtù di un’offerta eterogenea in termini di modelli e prezzi che porterà ad un allargamento della consumer base”.

Sul fronte dei terminali, secondo Deloitte ci sarà il sorpasso dei mini-Tablet sui Tablet con 165 milioni di unità vendute contro i 160 dell’anno precedente. Il trend si conferma nelle vendite dei cosiddetti ‘Phablet’, più grandi di un telefono, più piccoli di un tablet, che nel 2014 saranno pari a 10 volte i volumi del 2012.
Anche gli over 55 si convertiranno agli smartphone, il cui tasso di penetrazione salirà al 50% e nel 2020 si attesterà al 70%. Il “digital divide anagrafico”, però, rischia di non ridursi altrettanto in quanto molti utenti over 55 li utilizzeranno solo per telefonare e non per utilizzare le app disponibili per la messaggistica.

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