Ripresa dei mutui per la casa, aumentano domande e concessioni

Trovare il mutuo su misura per sé può sembrare difficile, ma adottando qualche accorgimento non sarà più un’impresa. Innanzitutto è opportuno informarsi su come calcolare la rata del mutuo, così da poterla utilizzare come parametro per il proprio personale confronto delle offerte proposte dalle banche.

Una volta selezionato il mutuo più in linea con le proprie esigenze occorre fare richiesta alla banca prescelta. In tempo di crisi anche questo può essere un passaggio difficoltoso, poiché gli istituti sono meno disposti a concedere il credito. Tuttavia, grazie anche alla diffusione di prodotti finanziari agevolati come quelli descritti in questo articolo, la situazione per i consumatori dovrebbe presto migliorare.

Nonostante l’instabilità economica, infatti, pare che dall’estate del 2013 fino ai primi mesi del 2014 si stia assistendo ad una lieve ripresa del settore. Le banche hanno dimostrato una maggiore flessibilità nell’erogarle mutui e sembra che, in generale, tutti gli istituti di credito, abbiano ripreso con più facilità ad erogare il credito ai consumatori che ne fanno richiesta.

Stando alle ultime statistiche, infatti, la contrazione si è arrestata perché nel secondo trimestre del 2013 è stata al -7%, che è la stessa percentuale dello stesso trimestre dell’anno precedente. Oltretutto, l’aumento della domanda dei mutui per la casa ha avuto inizio nell’estate del 2013 e pare continui fino ad adesso: il dato è più che positivo perché dimostra come nei consumatori ci sia più sicurezza economica e come nelle banche ci sia più flessibilità.

Infatti, senza la sicurezza economica di un lavoro stabile le banche non erogano con facilità un finanziamenti ipotecario e dall’altro lato, i consumatori che non hanno un lavoro sicuro difficilmente si prendono l’impegno pluriennale di un mutuo. Ad ogni modo, la ripresa c’è e una ricerca del Gruppo Tecnocasa ha dimostrato quale sia il profilo del consumatore al quale viene concesso il mutuo e ne ha analizzato la provenienza, la collocazione geografica nel territorio, la fascia d’età e la situazione lavorativa.

Nel dettaglio, la maggior parte dei mutui vengono erogati a cittadini italiani (esattamente 9 su 10), il 6,74% a cittadini europei e il restante 2% a cittadini extra europei. Per quanto riguarda la collocazione geografica, invece, si è riscontrato come la maggior parte dei finanziamenti siano erogati al nord dell’Italia: di preciso nella zona Nord-orientale, arriva l’80% dei mutui, del quali il 15% a stranieri.

L’età media di un contraente è di 39,7 anni ma cambia se ci si sposta da una parte all’altra del Paese: al sud l’età media è poco superiore di 40 anni, mentre al nord la media si abbassa a 38 anni. Le fasce d’età che richiedono (e ottengono) il prestito bancario sono perlopiù quelle giovanili e il trend è inversamente proporzionale all’età: più aumenta l’età, meno evidente è la richiesta di mutui e la conseguente concessione. Le fasce dei 18-34 e dei 35-44 infatti, sono quelle dove il trend si esprime maggiormente.

Nel mezzogiorno, invece, la fascia d’età dei 55-64 emerge rispetto al resto: nella fattispecie, il pensionamento diventa una condizione per poter accedere al mutuo. Infine, ma non meno importante, la ricerca ha valutato la situazione lavorativa del campione preso in esame e ha visto come la maggior parte dei mutui è stato acceso da persone con una sicurezza economica alle spalle: l’81,6% infatti, ha un lavoro fisso a tempo indeterminato, il 7,8% ha un lavoro flessibile a tempo determinato o autonomo, e l’1,8% non ha un lavoro. Il restante 4% è in fase di pensionamento. Nello specifico, al nord la quota di mutui a lavoratori a tempo indeterminato è dell’88%, più alta rispetto a quella del sud Italia dove solo il 76% dei mutui è erogato a questo tipo di lavoratori.

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