Assicurazione auto, prezzi in calo nelle città italiane: sorride il Sud

Trovare una buona assicurazione auto non è semplice, ma documentandosi un po’ è decisamente fattibile. Specie per chi è alle prime armi, una buona idea è quella di informarsi su come leggere un preventivo di assicurazione auto: si tratta infatti di uno strumento indispensabile al fine di effettuare una comparazione efficace tra le varie proposte presenti sul mercato. In questo modo, saremo poi in grado di scegliere una polizza conveniente e adatta alle nostre esigenze.

Buone notizie sono in arrivo per gli automobilisti italiani alle prese con il caro Rca. L’assicurazione auto non fa più paura e continuano a scendere i prezzi medi delle polizze. Siamo di fronte a un’inversione di tendenza? È presto per dirlo, ma ciò che è certo è che i consumatori sono sempre più consapevoli e continuano a confrontare le migliori polizze offerte dalle compagnie assicurative, prediligendo quelle che propongono prodotti online poichè, come spiega questo articolo, sono ritenuti più convenienti rispetto a quelli tradizionali.

A diffondere i dati questa volta è l’Osservatorio Auto di Aiba, l’Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni, che sottolinea come i prezzi dell’assicurazione auto siano in ribasso soprattutto al sud Italia con le città di Palermo, Napoli e Bari che fanno registrare un calo fra l’11 e il 12%. Le assicurazioni più economiche risultano quelle che operano sul web come la compagnia online Linear, Direct Line e Quixa, ma il divario di prezzo con le compagnie tradizionali sembra assottigliarsi.

A livello nazionale, comunica Aiba, le tariffe per l’assicurazione auto si sono abbassate del 4,4% e il premio lordo si è stabilizzato a 589 euro. Tanto per farsi un’idea del risparmio potenziale nel 2012 il prezzo medio era di 616 euro. Come detto, i tagli più consistenti si sono visti nelle città del sud, ma importanti riduzioni di costo hanno riguardato anche Bologna (-10,3%), Verona (-9,8%) e Trento (-8,6%). Nelle grandi città, invece, l’abbassamento dei prezzi è più contenuto come a Roma dove si è registrato solo il -3,8%.

Risparmiare sull’assicurazione auto, dunque, finalmente è possibile, ma è bene ricordare che il gap con gli altri Paesi europei è ancora importante. Le polizze auto italiane sono più care di circa il 45% rispetto a Stati come Francia e Germania e lo stesso discorso vale anche per le polizze moto. Secondo i risultati dell’analisi, però, i consumatori si stanno facendo più furbi e sanno che il modo migliore per ridurre il proprio premio annuo è confrontare i prezzi sul web.

Lo studio di Aiba, infatti, sottolinea l’importanza dei comparatori online per la scelta dell’assicurazione auto più conveniente. Sempre più automobilisti calcolano i preventivi su internet e circa il 50% delle nuove sottoscrizioni di polizze online è stato realizzato grazie ai comparatori di tariffe. Le assicurazioni online, quindi, piacciono sempre più e secondo i dati le compagnie dirette hanno conquistato circa l’8,8% del mercato del settore.

La concorrenza, comunque, sembra fare bene al mercato che resta dinamico e garantisce un graduale abbassamento dei prezzi. Le compagnie tradizionali, poi, si stanno adeguando al trend che vuole sempre più clienti sul web e offrono sempre più spesso servizi anche online. Tornando a parlare di prezzi, inoltre, si nota un avvicinamento fra polizze online e non con il risultato che adesso il divario sul premio medio è di soli 64 euro.

Internet, quindi, è destinato a diventare il principale canale di accesso alle assicurazioni auto con le compagnie che possono tagliare su costi di intermediazione e offrire ai clienti servizi pratici e veloci. Se vogliamo cambiare assicurazione, per concludere, il consiglio è di confrontare i prezzi sul web e scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

One Comment

  • Franco Alberto de Simone ha detto:

    Sono anni che mordo il fegato. Non vi pare discriminante, e anticostituzionale, che un cittadino paghi un premio doppio pur essendo in prima classe (ed io sono in prima classe non ricordo più da quanti anni) rispetto alla stessa prima classe ma residente, ad Asti (per esempio)? Oltretutto se io sto in prima classe a Napoli inviterei quel cittadi di Asti per vedere quanto tempo resterà in orni classe. Quindi dovrebbe essere ritenuto ancora più virtuosa la guida di chi a Napoli resta da oltre un decennio in prima classe e, invece, ho un conto da oltre 1200 euro per la sola RC per una 1900. E che dire dell seconda auto? Una Smart che mi fa spendere altri 800 euro sempre solo oer la RC. Come se le guidassi contemporaneamente e con le stesse ingiustizie si disparità di trattamento anticostituzionali. Dovremmo insorgere
    Franco Alberto de Simone

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