Polizze assicurative su prestiti e mutui, arriva il protocollo Abi

By 13 Aprile 2014 Economia, Risparmio

Quando si decide di rivolgersi ad un istituto di credito, a seguito del confronto tra i mutui più vantaggiosi o dei finanziamenti più interessanti offerti dalle diverse banche, non si è perfettamente consapevoli degli imprevisti che potrebbero incorrere nel restituire il debito: gli strumenti a tutela dei mutuatari e dei consumatori in generale, però, ci sono e sfruttarli è più che giusto.

Nel caso in cui non si abbia accesso a particolari agevolazioni sul mutuo, una buona idea per ottenere delle garanzia è quella di scegliere tra le migliori assicurazioni una formula che ci permetterà di tutelarci nel caso in cui avessimo difficoltà a pagare le rate di un finanziamento.

Abbinare una polizza assicurativa al proprio prestito o al proprio mutuo bancario, però, non è obbligatorio e in quanto servizio offerto dalla banca e dalle compagnie, ha dei costi. Poter essere a conoscenza di tutte le informazioni necessarie relative alla scelta dell’assicurazione, è un diritto di tutti i clienti ed è anche uno degli obiettivi prefissati dal Protocollo d’Intesa sulle polizze assicurative firmato da Abi, Assofin e Associazioni dei consumatori.

Assieme ad Abi (Associazione Bancaria italiana), ad Assofin (Associazione Italiana del Credito al Consumo Immobiliare) e alle tante Associazioni dei Consumatori, però, ci sono le firme di altre 55 banche che hanno aderito al protocollo per una maggiore trasparenza in fatto di assicurazioni sul credito.

Alla base del protocollo d’intesa, infatti, c’è proprio la volontà di rendere più trasparente e libera la scelta della polizza da parte del consumatore partendo da un’informazione completa e – appunto trasparente -delle condizioni.

Come si legge dal documento stesso, l’obiettivo è quello di dare “Sempre più trasparenza, libertà di scelta e consapevolezza del consumatore sulle caratteristiche delle diverse tipologie di servizi e prodotti offerti da banche e intermediari finanziari, e su un più agevole accesso ad opportune coperture assicurative per mutui e altri finanziamenti”.

La buona notizia, infatti, è proprio quella che vede altri 55 tra istituti bancari e intermediari finanziari aderire all’iniziativa che permetterà ai consumatori di essere più tutelati al momento della richiesta di un prestito e alla relativa richiesta della polizza che li tutelerà in caso di imprevisti o problemi con la restituzione del credito.

Tra le azioni previste per poter raggiungere gli obiettivi prefissati dal protocollo, c’è quello di lavorare sulla documentazione precontrattuale dove ci sono le indicazioni precise sulla natura facoltativa della polizza: questa, infatti, non è necessaria per ottenere il credito, ma è l’utente che eventualmente la sceglie.

E ancora, bisognerà esporre chiaramente il costo complessivo del finanziamento sia con i costi della polizza che senza: in questo caso sarà il valore del Taeg, che è il tasso che indica il valore complessivo dei costi della polizza, che dovrà essere ben esplicitato e chiarito sin dalle fasi precontrattuali.

Inoltre saranno ridefiniti gli accordi con le compagnie assicurative per rivedere l’estensione del diritto di recesso dalle polizze e le eventuali comunicazioni ai clienti che le hanno scelte. Questi accordi, infatti, serviranno al consumatore per avere 60 giorni di tempo dalla sottoscrizione della polizza, per poter recedere dal contratto pur mantenendo attivo il finanziamento.

Una volta scelta la polizza, la compagnia si prodigherà a inviare una lettera di benvenuto al cliente in cui espliciterà tutte le condizioni di recesso dalla stessa.

A fungere da mediatore tra le parti, ci sarà un Osservatorio Congiunto che si occuperà di risolvere tutti i problemi e le pratiche relative alle tematiche polizze-finanziamenti e che, sulla base di indagini e ricerche, proporrà soluzioni per migliorare ancora di più l’efficienza e la trasparenza di questo mercato.

 

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