Sbloccato fondo da 650 milioni per mutui prima casa

By 18 Ottobre 2014 Economia, Risparmio
mutui prima casa

Effettuare un confronto fra i mutui può aiutare a individuare le fonti di finanziamento più adatte ai propri interessi. Il mercato della concessione di crediti ha subito una prolungata fase di stallo da cui cerca lentamente di tirarsi fuori. Conoscere le diverse alternative esistenti è fondamentale per muoversi in un campo intricato e, spesso, poco comprensibile ai più. Ora, però, arriva un prezioso aiuto dal Governo: un Fondo di Garanzia da 650 milioni di euro per la prima casa che dovrebbe finalmente rompere l’impasse del mercato dei mutui, con benefici anche su altri settori produttivi a esso, direttamente o indirettamente, correlati.

Il Fondo è disciplinato dal DM del 31 luglio 2014 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale due mesi dopo, il 29 settembre, dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Associazione Bancaria Italiana hanno raggiunto l’intesa sulla questione e sbloccato le necessarie coperture economiche. Il provvedimento va a sostituire il fondo “Giovani Coppie”, approvato nel 2010.

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La manovra è orientata al conseguimento di due fondamentali obiettivi: sostenere i cittadini nell’acquisto della loro prima casa e dare nuovo impulso al settore immobiliare, da tempo annaspante e colpito da una staticità che ha paralizzato il settore. Il DM ha attivato un fondo da 650 milioni di euro che potrebbe attivare, secondo le stime degli esperti del settore, circa 20 miliardi di euro di finanziamenti.

I criteri di idoneità necessari per richiedere l’accesso al Fondo impongono il non possesso di altri stabili adibiti a scopo abitativo, salvo quelli ereditati a causa di morte del precedente intestatario. Possono richiedere il finanziamento secondo i parametri stabiliti le seguenti categorie di persone: coppie in cui almeno uno dei due partner abbia età inferiore ai 35 anni; famiglie costituite da un solo genitore e figli che non hanno conseguito la maggiore età; persone al di sotto dei 35 anni che hanno sottoscritto un rapporto di lavoro atipico; persone residenti in affitto in abitazioni di proprietà della IACP (Istituto dell’Approccio centrato sulla Persona).

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Il Fondo garantirà l’accesso a garanzie per un massimo del 50% del totale del mutuo concesso e per cifre non superiori ai 250mila euro. Il mutuo prevede un tasso vantaggioso e impone che il TEG (Tasso Effettivo Globale) non possa essere superiore al TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio). I cittadini possono presentare domanda direttamente alla banca o all’intermediario finanziario presso cui si è scelto di attivare il finanziamento.

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