Dall’analisi dell’IPSOS emerge come (nonostante la situazione attuale) il 2021 sia stato un anno ricco di soddisfazioni per il Bel Paese, tra cultura, musica e sport.

La reputazione dell’Italia compie ulteriori passi avanti in termini di credibilità. A confermarlo è l’Anholt-Ipsos Nation Brands Index (Nbi), l’indice che valuta la percezione di determinate nazioni a livello mondiale. L’analisi condotta da IPSOS, azienda specializzata nella raccolta di dati e informazioni, ha messo sotto la lente d’ingrandimento ben 60 Paesi. I fattori presi in considerazione per ogni nazione sono stati molteplici: cultura, musica, sport, dinamiche politiche o sociali.

Il “Brand Italia” risulta quarto, dietro a Giappone, Canada e Germania. Quest’ultima si conferma al primo posto, ma dal prossimo anno sarà priva della cancelliera Angela Merkel: la politica tedesca è stata uno dei punti di riferimento mondiali degli ultimi 15 anni, il che potrebbe influenzare e non poco la permanenza in vetta dei tedeschi.

Il 2021 del Brand Italia

Dopo la caduta del Governo Conte, Mario Draghi ha riscosso pareri ottimi, rinvigorendo la visibilità mediatica dell’intera nazione: una prova di forza senza precedenti, complici una campagna vaccinale efficace e una ripresa economica più rapida del previsto.

Non meno importanti le soddisfazioni artistiche e sportive: i Måneskin hanno trionfato all’Eurovision di Rotterdam, aperto il concerto dei Rolling Stones e partecipato agli American Music Awards a Los Angeles, mentre gli azzurri sono stati protagonisti indiscussi degli Europei, vincendo la finale con l’Inghilterra, e delle Olimpiadi, collezionando 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi.

Brand Italia. Siamo quarti al mondo per credibilità

USA e Regno Unito, due facce della stessa medaglia

Curiosa, invece, la situazione in casa della Regina Elisabetta: il Regno Unito passa dalla seconda alla settima posizione. Tra le cause di questo declino, oltre alla concreta uscita dal mercato europeo, troviamo la figura del primo ministro Boris Johnson, spesso criticato per la sua politica poco “accogliente”.

Diversa la questione legata agli USA, dove il mandato quadriennale di Donald Trump ha generato un crollo di svariate posizioni, dalla prima alla decima. Dopo l’elezione di Joe Biden, avvenuta il 20 gennaio 2021, la nazione è risalita all’ottavo posto, dando forti segnali di ripresa.

La Germania si conferma il top

La Germania mantiene il primo posto per il quinto anno di fila dal 2017 ad oggi. Il governo tedesco viene percepito come il più solido, capace di gestire diverse situazioni legate all’immigrazione e alla lotta contro la povertà. Se a tutto questo si aggiunge un’economia affidabile, regolare e in costante aumento, il primato in classifica è facilmente intuibile. Bisognerà capire quanto inciderà l’addio di Angela Merkel. La cancelliera tedesca ha annunciato che non si ricandiderà per un quinto mandato, lasciando quel ruolo conquistato nel lontano 2005.

Dettaglio non da poco, poiché si parla di una donna che dal 2006 al 2019 è stata definita da Forbes come “La più potente al mondo“. L’unica capace di interrompere questa serie di riconoscimenti nel 2010 è stata Michelle Obama, moglie del Presidente USA Barak Obama.

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