Recenti rilevazioni dell’Istat segnalano che il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto dello 0,4% rispetto ai periodi precedenti , ed è in aumento per il settimo trimestre consecutivo.

Oltre al potere d’acquisto, l’istituto di statistica registra anche un aumento dell’indice dei consumi e del reddito disponibile delle famiglie dello 0,6%, rispetto al trimestre precedente. Si tratta di segnali positivi che alleviano l’economia di molti nuclei familiari e fanno guardare con speranza il futuro, nonostante le sfide produttive ed economiche che incombono sull’Europa.

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Cos’è il potere d’acquisto?

Il potere d’acquisto misura la quantità di beni e servizi che possono essere acquistati con un’unità di valuta. Esso segna il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, utile per acquistare una data quantità di beni e servizi. L’Istat rileva che “i consumi privati delle famiglie continuano a essere sostenuti dal rafforzamento del mercato del lavoro e dall’incremento delle retribuzioni”.

Ricordiamo che il potere di acquisto della moneta dipende da moltissime variabili. La semplice concorrenza tra compagnie che hanno il monopolio di un settore di mercato, ad esempio, potrebbe influire sui prezzi di un determinato bene o servizio, influendo quindi sul potere d’acquisto relativo a quel settore.

La variabile che ha più impatto sul potere d’acquisto, però, è senza dubbio il tasso d’inflazione. Quest’ultimo indica l’aumento generale e prolungato dei prezzi di mercato, con una conseguente diminuzione del potere d’acquisto della moneta. A novembre 2024, sempre l’Istat ha registrato la risalita dell’inflazione, che risente soprattutto dell’accelerazione dei prezzi dei beni energetici. Tuttavia, lo sforzo dell’economia italiana è riuscita e sta continuando a gestire gli effetti di tale risalita.

Cresce il reddito e resta positiva la propensione al risparmio delle famiglie

Per famiglie consumatrici si intendono gli individui o i gruppi di individui nella loro qualità di consumatori.  Le risorse su cui essi possono contare sono costituite da redditi da lavoro dipendente e autonomo.

“Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente”, osserva ancora l’Istat. l’Istituto di statistica registra, inoltre, un aumento dei consumi dell’1,6%.

Per quanto riguarda la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, invece, si attesta al 9,2%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente; tuttavia, “in termini tendenziali prosegue il suo sentiero di crescita”, ricorda l’Istat.

L’aumento del potere d’acquisto è in linea con le prospettive di crescita del Pil

L’aumento del potere d’acquisto e del reddito disponibile delle famiglie è in linea con le prospettive di crescita del Prodotto interno lordo (Pil) per il 2024/2025, come attesta l’Istituto di statistica. Ricordiamo che il Pil misura il valore dei beni e servizi prodotti all’interno di un dato territorio in un certo lasso di tempo.

L’aumento del potere d’acquisto e del reddito disponibile delle famiglie genera un effetto di rimbalzo positivo per l’intero ciclo produttivo e per la crescita dello stesso Prodotto interno lordo. Da quest’ultimo è possibile ricavare le dimensioni di un’economia e tramite il suo andamento nel tempo, è possibile comprendere se un’economia è in crescita o va contraendosi.

Secondo le “Prospettive per l’economia italiana” (Istat, 5 dicembre 2024), il Pil del nostro Paese è atteso crescere dello 0,8% per il 2025, e dello 0,5% quest’anno. In linea con la crescita dell’Eurozona e nonostante una politica monetaria più restrittiva, l’Italia è il Paese che fa registrare il tasso d’inflazione più basso della media europea (lo 0,7% a settembre, rispetto all’1,7% nell’Eurozona).

A fronte di diverse criticità, si riparte da dati confortanti

I dati che abbiamo elencato non eliminano naturalmente le criticità che il tessuto produttivo italiano continua ad avere, in modo particolare per quel che concerne il settore industriale, ancora molto debole. Inoltre, la crisi europea dell’automotive si prevede inciderà in maniera notevole nell’economia italiana, dato il ruolo storicamente svolto dalla componentistica italiana (Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità 2024)

A fronte di queste problematiche, è però possibile partire da alcuni dati incoraggianti, che riflettono la volontà del popolo italiano di voler resistere e affrontare coraggiosamente le diverse sfide che si stagliano all’orizzonte. La forza e la tenacia delle famiglie e del popolo italiano sono infatti cristallizzate nei numeri che abbiamo elencato, i quali devono servire da sprone per operare sempre meglio e con ancor più fiducia nelle proprie capacità.

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Diego Benedetto Panetta

Giurista con specializzazioni in campo notarile, societario e canonistico. Accanto alle norme, una grande passione per la retta filosofia, senza la quale codici e leggi possono ben poco. Autore di tre libri, collabora inoltre con riviste specializzate e testate online, tra cui BuoneNotizie.it.

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