Sostegni dall'UE a chi perde il lavoro a causa della crisi

By 23 Dicembre 2008 lavoro

A seguito della grave crisi economica che inizia a investire i settori della produzione, in particolar modo l’industria automobilistica, la Commissione ha formulato una proposta che prevede maggiore flessibilità rispetto all’erogazione del “Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione” e alle richieste di finanziamento da parte dei paesi interessati. La dotazione annuale del Fondo, pari a 500 milioni di euro, serve a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei disoccupati attraverso la formazione e le indennità di sussidio.

Dal 2007, sono stati erogati 68 milioni di euro a sostegno di circa 15.000 lavoratori europei. Gli stati UE possono accedere a questo particolare fondo a seguito di ristrutturazioni e delocalizzazioni dovute alla globalizzazione, che comportano una perdita superiore a 1.000 posti di lavoro.
La Commissione, attraverso un pacchetto di interventi, propone il limite di posti di lavoro persi a 500, includendo anche gli esuberi dovuti a fattori economici non legati al commercio mondiale.
L’obiettivo principale di questa proposta risiede nel porre un rimedio ai disagi economici e sociali dovuti alla crescita della disoccupazione, il cui tasso attuale si attesta intorno al 7,1%, nell’ottobre del 2007 era del 6,9%.
Alla maggiore flessibilità di utilizzo del fondo vengono aggiunte anche norme riguardanti l’adeguamento dell’uso di fondi regionali per il rilancio economico e il rafforzamento del coordinamento europeo in merito a formazione e istruzione.

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