Stagisti alla riscossa: l'aiuto è online

By 13 Maggio 2009 Lavoro

Il sito nasce dalla consolidata esperienza di stagista, ben cinque al suo attivo, di una giovane giornalista, la trentenne Eleonora Voltolina, che ha deciso di offrire una platea a tutti coloro che scelgono questo strumento per inserirsi nel mondo del lavoro. Ogni anno 300.000 ragazzi ricorrono, con speranze spesso disilluse, allo stage sia con l’obiettivo di fare un’esperienza formativa successivamente spendibile che di inserirsi direttamente nell’azienda che li ospita. Obiettivi e finalità degli stage sono regolati da apposite normative ma, non di rado, nella realtà la formazione più approfondita che si acquisisce è sull’utilizzo e la manutenzione delle fotocopiatrici.
L’idea stessa di rimborso minimo dignitoso, per quelle aziende che praticano l’utilizzo sistematico di generazioni di stagisti come bassa manovalanza, è del tutto sconosciuta.

L’idea della Voltolina, portata avanti inizialmente su un blog e successivamente approdata al sito, appare quindi quanto mai opportuna e meritoria. Sul sito, oltre a notizie, informazioni e articoli sul tema, sono riportate segnalazioni da tutta Italia su esperienze positive che hanno portato alla compilazione di un elenco delle aziende che offrono le condizioni migliori all’aspirante stagista.
Alle aziende interessate è stato chiesto, poi, di sottoscrivere una sorta di patto, definito ”Il bollino OK Stage”, attraverso il quale garantivano precise condizioni: l’adempimento dell’obbligo formativo, chiarezza sugli eventuali inserimenti lavorativi futuri e, ultimo ma non meno importante, una retribuzione minima concordata e dignitosa (a partire da 250 euro per diplomati e 500 per laureati).

Se compariamo la situazione degli stage in Europa, scopriamo che la pessima abitudine di retribuire poco o niente i giovani così inseriti è tristemente italiana. In Belgio e Francia, ad esempio, dove esiste una tradizionale attenzione verso questa modalità di inserimento, anche le piccole aziende sono attente alla crescita e alla tutela dei giovani.

Questo strumento, se ben utilizzato, può portare a risultati molto positivi sia per i datori di lavoro che per gli stagisti.
E’ quindi il caso per le aziende di mostrare maggiore sensibilità, per gli organismi di controllo di vigilare e, infine, per i giovani, di essere all’erta nel seguire le iniziative che li tengono informati e… agguerriti.

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