Sicurezza sul lavoro: nuovo progetto pilota

By 14 Luglio 2009 Lavoro

La Regione Lombardia diventa area pilota per il progetto “Lavorare sicuri”, inaugurato a Brescia e destinato a diffondersi gradualmente su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa promossa dall’Inail, prevede la formazione di 250 operatori di sportello e 350 mediatori culturali, ed è finalizzata a facilitare il rapporto con le diverse etnie, l’informazione sulla sicurezza, l’organizzazione, i ruoli dei preposti, le tutele, i doveri e i rapporti con l’Istituto.

Il progetto prende il via in Lombardia, perché a causa della composizione demografica, della popolazione lavorativa e dei processi produttivi, viene considerata l’area più a rischio, dove si registra un alto numero di infortuni.

Il quadro complessivo della sicurezza sul lavoro resta problematico per il numero degli infortuni, gli incidenti mortali (in diminuzione) e l’aumento di denunce riguardanti proprio i lavoratori extracomunitari.

Alfonso Speranza, direttore Inail Lombardia, in una dichiarazione stampa spiega che “il numero elevato di incidenti tra i lavoratori stranieri, dipende da fattori legati alla cultura, alla lingua e alla percezione del rischio”. Si possono aggiungere a questi fattori le aree a rischio (metallurgia, legno, edilizia, plastica) dove questi lavoratori vengono impiegati, e l’età anagrafica che connota un certo grado di inesperienza, infatti il 54% degli infortunati ha meno di 34 anni.

Nel corso degli ultimi anni, le iniziative a favore della sicurezza, si sono moltiplicate e sono aumentate anche quelle rivolte ai lavoratori stranieri. Una delle più recenti e significative è stata promossa dalla provincia di Roma, dove sono stati organizzati corsi contro il caporalato e sono state pubblicate guide multilingue su segnaletica, controlli sanitari, e istruzioni comportamentali.

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