Quando c'è un terremoto, si parla molto di ciò che crolla ma molto poco di ciò che si ricostruisce. Magari, mettendo in moto un'intelligente catena di sinergie. Per esempio, parlando del sisma in Centro Italia, è vero che le scosse e i rigori dell'inverno si sono accaniti su diversi paesi... come, per esempio, Cittareale (Rieti). E' anche vero, però, che la volontà di guardare avanti ha fatto la sua parte, permettendo - in certi casi - di rimettere in piedi diversi edifici a tempo record. E' ciò che è capitato, per esempio, con la scuola primaria del paese, ricostruita nella'arco di 6 mesi. Alla scuola di Cittareale, però, manca una cucina: per comprarla, servono 20.000 euro... ed è qui che scatta la cordata: la prima conviviale a scopo benefico organizzata il 9 marzo, a Edolo, da Faro Club e Mission Bambini.

Iniziativa lodevole, certo, ma la parte più interessante (e innovativa) dell'evento, è un'altra. La serata, sarà infatti preceduta da tre ore di formazione, tenute da professionisti, sul tema della sicurezza. Perché il punto della questione, in fondo, è proprio questo: non basta limitarsi ad arginare gli effetti di un sisma e non basta nemmeno ricostruire, se non si trasforma l'evento in una riflessione a più ampio raggio, che investa il tema della sicurezza a trecentosessanta gradi. Lungimiranza? Certo, ma non solo: riflettere sul rischio e sulle sue possibili conseguenze (sia che si tratti di rischio sismico, sia che si parli di sicurezza sul lavoro) è l'unica arma utile per chi voglia limitare i danni... o, addirittura, evitarli.

Nel corso delle tre ore dedicate alla . . .

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