Smart working e vacanze ai tempi del coronavirus

L’estate 2020 sta iniziando e gli italiani, dopo l’isolamento a causa dall’emergenza coronavirus, stanno progettando le vacanze. Le ferie estive, però, potrebbero essere in smart working. Mare, montagna o piccoli borghi da scoprire, molte sono le alternative per un viaggio in Italia. Il problema, però, è la mancanza di ferie. Il coronavirus ha bloccato tante attività per mesi e molte sono le persone che hanno usufruito di riposi e permessi. Per le vacanze 2020, più che la voglia o la paura di non essere al sicuro, mancano le giornate per intraprendere un viaggio.

Una soluzione: vacanze in smart working

In questi mesi, 8 milioni di italiani hanno usufruito dello smart working e molti ancora, sopratutto donne con figli sotto i 14 anni, continueranno a lavorare da remoto. Questa è sicuramente un’opportunità unica per poter intraprendere un viaggio e trascorrere le vacanze 2020 al mare o in montagna continuando a lavorare. Ora chi svolge la propria professione nell’ambiente domestico, potrà farlo in appartamenti o case vacanze al mare e in montagna, conciliando gli impegni lavorativi con la voglia di evadere dalla quotidianità. Sarà un’estate in cui si consoliderà un nuovo modello di turismo: il workation, termine che unisce le parole “work”, lavoro, e “vacation”, vacanza.

Il turismo si sta attrezzando per le vacanze 2020 in smart working

L’opportunità non è sfuggita agli operatori del settore, che si stanno attrezzando per accogliere i lavoratori in vacanza. Tanti sono gli appartamenti turistici ormai dotati di wifi ad alta velocità e spazi dedicati al lavoro da remoto. Anche le strutture ricettive non hanno perso tempo. Un esempio sono gli Smart Working Village di Club del Sole: villaggi turistici attrezzati per i lavoratori in vacanza con internet ad alta velocità, food delivery nei bungalow, servizio stampa e spazi per favorire gli utenti lavoratori in vacanza.

Sulla stessa linea la start-up Up2you, che con il “Work Yourway” ha vinto il premio “Destinazione Italia di ENIT e MiBACT” nel primo “Hack for Travel Industry”. L’evento online è stato realizzato per far ripartire il turismo dopo il coronavirus con soluzioni innovative. La start-up Up2you ha creato una piattaforma digitale per acquistare pacchetti turistici esperenziali in località turistiche italiane per i lavoratori in remoto. Inoltre, gli utenti hanno la possibilità di prenotare lunghi periodi anche fuori stagione. Il progetto ha il duplice scopo di allungare la stagione turistica e permettere ai lavoratori di trascorrere lunghi periodi di vacanza in smart working.

Confini tra lavoro e vacanza sempre più sfumati

La voglia di viaggiare si fa sentire e gli italiani sono disposti anche a lavorare in estate in workation. Le vacanze 2020 saranno diverse, meno rilassanti e appaganti. Però, dopo mesi di isolamento in casa a causa del coronavirus, anche il lavoro agile acquista un nuovo sapore. Meglio lavorare respirando la fresca brezza di montagna o la salsedine del mare, cullati dal dolce suono delle onde. E a fine giornata assaporare il gusto della vacanza. Lavorare sempre, non lavorare mai.

 

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Silvia Dallafior

Silvia Dallafior

Silvia Dallafior, amo viaggiare in luoghi insoliti e mi piace raccontarli su BuoneNotizie.it, dove frequento il laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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