E se il Mezzogiorno fosse molto meno immobile di quanto sembra? Uno sguardo nuovo sul Sud Italia.
Da più di un anno, Buone Notizie cerca di monitorare gli effetti della pandemia sul nostro Paese prendendo atto dei problemi ma guardandoli dal punto di vista delle soluzioni. Lo abbiamo fatto anche per quanto riguarda il Mezzogiorno, con un’inchiesta che ci ha permesso di mettere a fuoco un’immagine del Sud diversa dal panorama stagnante che siamo abituati a dare per scontato. Quello che è emerso ai nostri occhi, è infatti un Mezzogiorno “work in progress”: complesso, denso di punti nevralgici ma anche fortemente reattivo.

È dai tempi dell’Unità d’Italia e - più tardi - dalle denunce di Gaetano Salvemini che si parla della questione meridionale come di una ferita aperta. Una piaga che il secondo Dopoguerra e il boom economico non hanno saputo rimarginare e hanno, anzi, in buona parte accentuato. Dati per assodati questi presupposti, c’è però un elemento di cui spesso ci dimentichiamo di tenere conto: le cose cambiano. E molto spesso la nostra percezione della realtà è “datata”: non nasce, cioè, a partire dalle trasformazioni in atto ma si innesta su un fotogramma immobile, che spesso risale ad anni o addirittura decenni prima. Ne parla bene - e in modo molto approfondito - Hans Rosling, medico e statistico svedese fondatore di "Gapminder".

Nel suo libro “Factfulness”, per esempio, Rosling parla dei cosiddetti Paesi del Terzo Mondo proprio da questo punto di vista: evidenziando come la nostra percezione di molte di queste realtà, rimasta ferma agli anni Sessanta, non tenga conto di importanti trasformazioni che hanno cambiato radicalmente lo stile di vita di diversi Paesi.

La situazione del Sud . . .

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Martina Fragale

Martina Fragale

Sono giornalista pubblicista dal 2013 grazie alla collaborazione con BuoneNotizie.it, di cui oggi sono direttore responsabile. Ho studiato giornalismo costruttivo in diversi contesti internazionali e attualmente sono docente di questa materia per l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo. Come giornalista, ho anche approfondito il tema delle fake news e del debunking in diverse conferenze.

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