Perugia, medici regalano stufe a famiglia intossicata dal monossido

Qualche giorno fa, una famiglia di Marsciano (Perugia) composta da padre, padre e due bambini, è rimasta intossicata da esalazioni monossido di carbonio. La coppia, in gravi difficoltà economiche, aveva deciso di accendere un braciere a carboni per riscaldarsi, ma il monossido che si era sprigionato aveva intossicato tutti i componenti. Solo un miracolo ha evitato il peggio e la famiglia è stata portata d’urgenza in ospedale. La scorsa settimana, i quattro sono stati dimessi e ora sono in buone condizioni di salute, ma i medici del reparto di Pediatria dell’ospedale di Perugia non sono rimasti indifferenti di fronte ad un episodio che poteva trasformarsi in tragedia.

Durante il ricovero in ospedale, i genitori avevano spiegato ai medici che, a causa delle ristrettezze economiche, potevano riscaldare la casa di Marsciano in cui vivono solo utilizzando un braciere a carboni. E così, è subito scattata una gara di solidarietà: medici e infermieri hanno organizzato una colletta per regalare loro una stufa ed evitare che i due bambini, di 9 e 11 anni, corressero di nuovo il rischio di intossicazione.

Quando, la scorsa settimana, la famiglia è stata dimessa, ha ricevuto una bellissima sorpresa: il dottor Edoardo Farinella – che si è occupato dei bambini fin dal loro arrivo in ospedale – e la caposala Giovanna Armaroli hanno consegnato al capofamiglia un buono per il ritiro di una stufa e di un termosifone elettrico, già acquistati grazie alla generosa colletta.

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