Stati Uniti, lascia la sanità privata e fonda una clinica per chi non ha l'assicurazione sanitaria

By 3 Febbraio 2014 In evidenza, Magazine, Storie

La dottoressa statunitense Lorna Stuart ha lasciato la sanità privata per aprire una clinica no profit che fornisce assistenza sanitaria, analisi e cure mediche di qualità a tutti coloro che non possono permettersi un’assicurazione sanitaria.

Lorna B. Stuart, che ha studiato medicina alla University of British Columbia e ad Harvard, ha esercitato per oltre 20 anni la libera professione nella sua città, Phoenixville (Pennsylvania). Durante questo periodo, come ha dichiarato lei stessa alla stampa locale, ha visto troppe persone “rigettate dal sistema sanitario” statunitense, a causa delle regole e delle ferree restrizioni imposte dalle compagnie assicurative.

Il suo lavoro era diventato oltremodo frustrante perché, pur essendo medico, non riusciva a garantire a tutti il diritto alla salute: “Tutti i giorni”, ha ricordato Lorna, “passavo più tempo a compilare documenti e fare il lavoro d’ufficio che fare il mio lavoro di medico, cioè curare i pazienti: non avevo neppure il tempo di parlare a quattr’occhi con loro. E così mi sono ripromessa che avrei fatto tutto il possibile per rimediare a questa iniqua erogazione delle cure mediche”. Nel 2001 ha maturato l’idea di aprire un centro medico no profit aperto a tutti e ne ha parlato con un’amica, Marie Swayze, ministro della parrocchia episcopale di Phoenixville. Marie fu subito entusiasta dell’idea e la informò che la sua chiesa possedeva un vecchio edificio in stile vittoriano inutilizzato che poteva fare al caso suo.

Quello stesso anno, Lorna riuscì a trovare un primo generoso finanziatore che credette nel progetto e mise sul tavolo ben 200.000 dollari e, grazie all’aiuto della parrocchia e dell’intera comunità di Phoenixville, riuscì a raccogliere altri 300.000 dollari in donazioni, attrezzature e presidi medici. Firmato un contratto di affitto simbolico di 1 euro all’anno con la parrocchia, Lorna – con il sostegno della famiglia e dei figli – ha chiuso lo studio medico privato, ristrutturato il vecchio edificio vittoriano e fondato “The Clinic: Medical Center for the Uninsured”.

The Clinic”, che è diventata operativa nel 2002 e che da allora ha effettuato oltre 100.000 visite mediche, fornisce gratuitamente assistenza medica ad oltre 800 pazienti al mese, che arrivano da una vasta area che copre 4 Stati: Pennsylvania, New Jersey, Delaware e Maryland. Tutti i pazienti ricevono cure di qualità indipendentemente dal reddito, sanno che il costo di ogni visita sarebbe di circa 70 dollari, ma sono liberi di contribuire a visite e cure mediche con ciò che possono permettersi (anche con zero dollari).

Lo staff è composto da 11 medici professionisti e un centinaio di volontari, tra i quali altri 20 medici in pensione, e Lorna – che ha anche studiato lo spagnolo per poter comunicare con i pazienti di madrelingua spagnola – oggi passa tutto il tempo a seguire i malati: “Dal momento che non c’è bisogno di sprecare tempo a riempire scartoffie, abbiamo il tempo di curare il malato, di parlare col paziente ed ascoltare attentamente ciò che dice. In questo modo, il paziente esce da qui con la sensazione di essere stato davvero ascoltato e assistito”.

I pazienti paganti che usufruiscono dei servizi di “The Clinic” coprono solo il 20% delle spese di gestione, ma lei stessa ha spiegato alla stampa locale che preferisce accettare solo donazioni da privati, poiché accedere ai contributi pubblici significherebbe sottostare ad una serie di restrizioni inaccettabili su chi può accedere alle cure (e chi no) e sul tipo di cure da fornire.

Negli Stati Uniti ci sono almeno 47 milioni di persone totalmente sprovviste di copertura sanitaria e oggi il contributo dato alla comunità da “The Clinic” è largamente riconosciuto, sia livello nazionale che internazionale. “Ognuno di noi , qui in USA”, ha concluso Lorna, “conosce qualcuno che non ha l’assicurazione. Moltissime persone non ricevono le cure adeguate. Da noi, invece, tanti pazienti danno un dollaro, o anche meno, e ricevono le stesse identiche cure di chi può permettersi l’intero importo”.

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