Calore ed energia: un'invenzione italiana per salvare le opere d’arte

Cavi elettrici molto sottili e a bassissima tensione che fanno salire la temperatura di pochi gradi: normalmente impiegati nelle automobili, questi mini cavi sono stati testati, per la prima volta al mondo e con successo, sulle opere d’arte, allo scopo di  preservarle dall’umidità. Il primato è dell’Opera Primaziale pisana, l’istituzione nata per sovrintendere ai lavori della costruzione dei monumenti della Piazza del Duomo a Pisa – più nota come Piazza dei Miracoli – e che, oggi, ha tra i suoi fini istituzionali la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio artistico della storica Piazza.

Quello utilizzato – ha spiegato Gianluca De Felice, Direttore dell’Opera – è un sistema unico al mondo sperimentato, per i beni culturali, da noi per la prima volta: dietro al pannello che regge l’affresco installeremo dei teli riscaldati grazie a sottili cavi a bassa tensione, che eviteranno la formazione della condensa. Nessuno al mondo – ha concluso De Felice – aveva sperimentato questo sistema su beni artistici. C’è voluto un anno di prove ed esperimenti per mettere a punto il sistema, perché è difficile installare i teli su superfici molto grandi come quelle degli affreschi”.

ee06bf4483L’innovativo sistema è stato sperimentato sull’affresco “Storie dei Santi Padri”, parte del ciclo pittorico del “Trionfo della Morte”. Entro giugno è previsto il completamento del restauro dell’affresco e il suo riposizionamento nel Camposanto Monumentale. Una volta posizionato, la sua conservazione sarà favorita dalla presenza dei teli riscaldati, che consentiranno di preservare il ciclo pittorico da sbalzi di temperatura e umidità e, di conseguenza, dal formarsi della condensa.

Questo importante intervento rientra nel quadro delle iniziative in programma per celebrare i 950 anni dalla fondazione della cattedrale di Pisa, una ricorrenza di grande importanza per Pisa, “dato che – come ha evidenziato il Presidente dell’Opera Piefrancesco Pacinistoricamente la cattedrale e il campanile erano i centri focali della città”.

 

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