Papa Francesco apre la sua biblioteca. Ecco le opere che lo hanno formato

Un Papa che ha conquistato l’Italia e il mondo, un uomo quasi comune che, con il suo modo di comunicare, di agire, con la sua votazione alla semplicità vuole parlare alla gente, in modo diretto e chiaro. Lui è Papa Francesco, uno sguardo e un sorriso che fa capolino in ogni sua apparizione. Un modo di vivere e di pensare che trova le sue radici non solo nell’esperienza di vita, ma anche nella cultura che gli appartiene. E proprio a questa cultura il Corriere Della Sera  ha deciso di fare omaggio. Arriva in edicola, infatti, “La Biblioteca di Papa Francesco“, una collana, in 20 libri cari a Papa Francesco, opere su cui si è formato il suo pensiero.

Papa FrancescoDa Dostoevskij, Sant’Agostino, Alessandro Manzoni a Mannin, Marechal, Milia si va dai classici più celebri a opere da scoprire, opere che sono state, per l’occasione, per la prima volta tradotte perché irrintracciabili in Italia. A curare la selezione delle opere Antonio Spadaro, gesuita e direttore della rivista La Civiltà Cattolica, che attraverso colloqui privati con il Pontefice ha saputo creare una biblioteca di vita che viaggiasse all’interno dei pensieri del pontefice, dei suoi valori, della sua vita. E proprio in accordo con lui ha voluto renderla pubblica.

Ciascun libro è accompagnato dalla prefazione di un diverso autore – da Jorge Milia ad Antonio Spadaro e José Maria Poirier – che non solo conoscono l’opera ma anche direttamente Jorge Mario Bergoglio. Le loro prefazioni sono una sorta di testimonianza capace di far comprendere al lettore il motivo per cui quel libro ha contribuito a formare il pensiero di Papa Francesco.

L’opera, che si compone di 20 uscite con libri cartonati, sovraccoperta e segnalibro, è uscito in edicola l’8 Maggio al prezzo di 10,90 euro (anche in E-Book a partire da 4,99€ nei migliori store digitali e nell’app per l’iPad “Biblioteca del Corriere”: si tratta di “Tardi ti ho amato” di Ethel Mannin con prefazione di Jorge Milia, poeta, scrittore e giornalista che fu alunno del tempo in cui Bergoglio insegnava al Liceo nel Collegio dell’Immacolata Concezione, a Santa Fe in Argentina.

La seconda uscita (prevista il 15 maggio) avrà come protagonista “Il padrone del mondo” di Robert Hugh Benson con prefazione di José Hernán Cibils, mentre il 22 maggio saranno le “Memorie del sottosuolo” di Fëdor Dostoevskij con prefazione a cura di Jorge Milia a far scoprire sempre più nel profondo la bellezza delle parole del Papa argentino così tanto amato.

 

 

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