Si chiama Liceo TED ed è il nuovo liceo quadriennale di scienze applicate per la transizione ecologica e digitale. Il nuovo percorso di studi prenderà il via a settembre 2022; sono 27 le scuole superiori italiane che hanno aderito al progetto e 4 le università. L’obiettivo del Ministero dell’istruzione è fondere la preparazione umanistica con quella scientifica delle discipline STEM. Il mondo del lavoro, infatti, richiederà sempre di più le conoscenze e le abilità tecnico-scientifiche, anche alla luce della transizione verde. Proprio per stare al passo con le richieste delle aziende, il Liceo TED riceve il supporto delle imprese. Queste, infatti, aiuteranno a pianificare la didattica, a individuare le competenze chiave e metteranno a disposizione le loro strutture.

Il progetto nasce da Elis e Snam con il Ministero dell’istruzione. Elis è un ente che si occupa di formare, educare e inserire i giovani nel mondo del lavoro in continuo cambiamento. Elis è l’acronimo di educazione, lavoro, istruzione e sport. Infatti vuole promuovere la crescita personale dell’individuo e condurlo verso un’occupazione soddisfacente. Snam invece è una delle principali società di infrastrutture energetiche italiane.

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All’origine del liceo della transizione ecologica e digitale: rigenerare le opportunità

Il Liceo TED della transizione ecologica e digitale si colloca nell’ambito del progetto RiGenerazione Scuola. In particolare fa parte del “pilastro 4”, così chiamato dal Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi. “La transizione ecologica della scuola sarà fondata su quattro pilastri: rigenerare i saperi, ovvero che cosa si impara a scuola; rigenerare le strutture, cioè costruire nuovi edifici efficienti; rinnovare i comportamenti, ossia rispettare l’ambiente anche a scuola; rigenerare le opportunità, cioè creare indirizzi scolastici nuovi che guardino ai temi green.

Una nuova didattica: i temi del green e della transizione digitale, il coinvolgimento delle aziende e la ricerca

In occasione della presentazione del liceo sulla transizione ecologica e digitale, il ministro Bianchi ha parlato di un nuovo modo di fare didattica. “La scuola non può più inseguire il tempo, ma deve anticiparlo. La proposta TED affronta un tema cruciale, cioè la trasformazione digitale ed ecologica che poggia su basi umanistiche e scientifiche. Nel 2013 erano cinque le sperimentazioni del liceo quadriennale. Oggi noi siamo arrivati a 1000. Bisogna far capire che il liceo di 4 anni non è un liceo di 5 anni con un anno in meno. Bisogna capire che le imprese devono collaborare al patto educativo di comunità. Una scuola forte fa bene al territorio e bisogna passare dalla sperimentazione al sistema. Infine, un Paese progredisce solo se aumenta la capacità di fare ricerca”.

L’80% dei mestieri del futuro richiederà le discipline STEM

Secondo Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, il liceo per la transizione ecologica e digitale è un passo in avanti per l’Italia. “Il progetto è in linea con gli obiettivi del PNRR e vi collaborano le scuole, le imprese e le università. Grazie a questo progetto si inaugurerà per tanti ragazzi un’esperienza diretta con le aziende e nuove opportunità come i tirocini e i workshop. Il nuovo liceo vuole superare lo squilibrio di genere. Vuole contrastare, cioè, le disparità che ancora oggi esistono tra ragazze e ragazzi nello studio delle discipline STEM. Queste saranno decisive per l’80% dei mestieri del futuro”.

Pietro Cum, amministratore delegato di Elis, ha aggiunto inoltre: “Il Liceo potrà avvalersi di Elis. Il nostro impegno si concentra innanzitutto nell’alimentare una rete del sapere per lo studente. Un altro aspetto per noi centrale sarà orientare e far crescere lo studente come persona, stimolando la curiosità verso il sapere. Saranno alla fine proprio la curiosità e la creatività a permettergli di affrontare gli studi universitari e la vita lavorativa”.

Un anno in meno per essere più liberi e costruire un profilo professionale più originale

Anche il professor Antonio Capone, preside della Scuola di Ingegneria del Politecnico di Milano, ha parlato dei vantaggi del liceo della transizione ecologica e digitale. “I gruppi di docenti della scuola superiore e universitaria con esperti delle aziende possono offrire un mix di competenze vincente. La didattica in quattro anni rappresenta poi una sfida che è giusto cogliere. Ci allinea ai tempi della scuola nella maggior parte dei Paesi europei e permette agli studenti di entrare un anno prima in università. Un anno prima significa un grado in più di libertà per approfondire specifici interessi con esperienze all’estero o in azienda. Lo studente quindi potrà costruirsi un profilo scientifico e professionale più originale”.

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Francesca Iaquinto

Laureata in Lettere Moderne alla Statale di Milano, è stata studentessa di merito presso il Collegio di Milano per 5 anni. Nel dicembre 2019 ha vinto una Borsa di Studio per la scrittura della tesi presso la Duke University (North Carolina). Attualmente è docente di scuola secondaria, proofreader e scrive per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo costruttivo per diventare pubblicista.

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