Per la SpaceX il lancio di Starship è stato soddisfacente su più fronti. Il giro intorno alla Terra previsto non è andato a buon fine, ma poco importa perché il CEO dell’azienda Elon Musk ammette: “Ho imparato molto per il prossimo lancio tra pochi mesi” in un tweet dopo l’epilogo della partenza. Starship ha concluso il suo viaggio implodendo in volo dopo che alcuni motori non si sono accesi correttamente. Per sicurezza il team a terra ha deciso di porre fine al decollo a pochi minuti dal lancio. L’esplosione è in realtà un successo per l’azienda del visionario che ha raccolto dati sul miglioramento dell’affidabilità in vista dei prossimi lanci e in attesa del più grande viaggio spaziale di tutti i tempi che ci porterà su Marte.

SpaceX e il lancio di Starship

Starship, “Un’evoluzione del Falcon 9, ma più grande del Falcon 9“, così lo definisce Elon Musk. Il modulo di lancio riutilizzabile è decollato dalla base di Boca Chica in Texas. SpaceX ha costruito il vettore più alto e potente mai realizzato: 120 metri di altezza per 5000 tonnellate di peso. Il razzo è composto dalla parte superiore, la Starship, alta 50 metri e il propulsore firmato Space X, il Super Heavy, di 70 metri. Il primo test non è stato superato e non c’è da stupirsi viste le smisurate aspettative del leader del progetto. Quando il razzo spaziale si è sollevato dall’Orbital Launch Pad e nelle prime fasi del decollo non ci sono stati cedimenti strutturali. La salita si è arrestata solo al momento del RUD (Rapid Unplanned Disassembly) quando il modulo è imploso. Poco prima dell’esplosione Starship ha ruotato in maniera anomala a causa di alcuni motori del Super Heavy spenti. Non è riuscita a mantenere la quota e iniziare il distacco dallo stadio inferiore in maniera stabile e controllata.

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Dopo pochi minuti dal distacco da terra, a 39 km di altitudine dal suolo, il razzo ha iniziato una parabola discendente. È chiaramente visibile in questo video registrato da uno smartphone a bordo di un aereo. Così, appena Starship ha iniziato la discesa, i tecnici di SpaceX hanno deciso di dare il comando di attivazione dell’FTS (Flight Termination System) su entrambi i moduli di lancio, riducendoli in frantumi ed evitando un rientro a terra pericoloso.

La filosofia dei lanci di SpaceX

Fino a che punto il lancio è stato un insuccesso ce lo dirà soltanto la prossima missione in agenda tra qualche mese. Infatti Elon Musk ha voluto portare a termine il test per verificare l’affidabilità di Starship e capire dove è possibile migliorare. Farlo direttamente sul campo comporta una spesa di tempo e denaro non indifferente, ma per un colosso come SpaceX questo tipo di approccio è il più efficiente. Testare sul campo e prevedere l’insuccesso in vista dei lanci successivi. Così, dopo il breve ma intenso primo viaggio di Starship, il team di Musk dovrà intervenire su ciò che è andato male durante i quattro minuti di volo del modulo. Grazie alla tecnologia di sviluppo e assemblaggio dell’erede del Falcon, i prossimi tentativi saranno eseguiti in tempi brevi, questo perché le uniche modifiche che gli ingegneri dovranno apportare sui vettori sono quelle venute alla luce durante l’ultimo test.

La raccolta dei dati sul modulo Starship è stata tutt’altro che fallimentare. Certo, il veicolo di SpaceX non ha portato a compimento l’ambizioso obiettivo di Elon Musk, che puntava a completare l’orbita geocentrica; ma è riuscito a superare la prima fase del decollo, il che è un buon punto di partenza per i prossimi tentativi. Portare a termine un’operazione di questo tipo diventa fondamentale per il contributo alla space economy globale. In vista del prossimo lancio che avverrà tra qualche mese, Starship verrà potenziata nei punti più vulnerabili e sarà pronta per le grandi imprese cui è destinata.

Dove ci porterà Starship di SpaceX

Starship nasce dalle menti di SpaceX per sostituire i razzi dell’azienda attualmente in uso, rendendo i lanci più sostenibili. Il nuovo modulo sarà infatti “zero waste friendly“. Potrà essere interamente riutilizzato senza sprechi. La sostenibilità farà da padrona anche nei costi. Si stima che i lanci in serie di Starship arriveranno a costare sotto i 5 milioni di dollari contro i 97 milioni raggiunti con il Falcon. Il nuovo veicolo punta a rivoluzionare per sempre la space economy. Lo fa anche col progetto a lungo termine di Elon Musk, l’imprenditore che vuole rivoluzionare per sempre il turismo lunare, il trasporto commerciale e l’esplorazione spaziale.

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Flavia Santilli

Studio presso l'Università degli Studi de L'Aquila. Ho collaborato con diverse testate. Sportiva agonista e istruttrice di nuoto. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista. E tu cosa stai aspettando?

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